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Si daranno appuntamento anche quest’anno a Tremezzina (Co), sulla sponda
comasca del Lario, alcuni dei più apprezzati musicisti della scena internazionale insieme a
jazzisti italiani di vaglia e a una manciata di giovani promesse in rampa di lancio: è questa
la formula, ormai consolidata, del Tremezzina Music Festival, in programma dal 4 al 7
agosto. Giunta alla XXII edizione, la manifestazione, appuntamento imperdibile per gli
appassionati e per i tanti turisti in vacanza sul Lago di Como, è organizzata
dall’associazione culturale Musicamorfosi con il contributo del Comune di Tremezzina e
ProHelvetia, il sostegno della SIAE e del Ministero delIa Cultura (nell’ambito del
programma Per chi crea) e il patrocinio della Regione Lombardia.
La rassegna verrà inaugurata lunedì 4 agosto con un doppio appuntamento all’ora
dell’aperitivo: la splendida Villa Carlotta ospiterà il set del duo composto dalla cantante
Federica Lorusso e dal pianista Pietro Aloi, che con il progetto Conversations si
propongono di esplorare il duo pianoforte-voce da una nuova prospettiva (inizio live ore
18.30, ingresso da 6 a 15 euro; il biglietto include la visita al museo e al giardino
botanico). Non si tratta, infatti, del consueto contesto in cui solista e accompagnatore si
avvicendano, ma piuttosto di un dialogo continuo tra i due musicisti, di una serie di
conversazioni che prendono vita su composizioni originali e su alcuni classici del jazz e
della musica brasiliana. I due giovani e talentuosi musicisti esplorano nuove idee musicali,
enfatizzando la bellezza del suonare insieme. Aloi e Lorusso sono stati selezionati
nell’ambito dell’iniziativa Prodjgi, acronimo di promozione del jazz giovane italiano,
iniziativa realizzata grazie al contributo del bando Siae Per Chi Crea con l’obiettivo di
valorizzare i musicisti di età non superiore ai 35 anni.
La prima giornata del festival si concluderà (ore 21, ingresso libero) al parco Teresio
Olivelli con l’esibizione del musicista norvegese Daniel Herskedal (tuba), enigmatico e
ipnotico maestro del suono e della bellezza sonora, che ha contribuito alla realizzazione
della colonna sonora di Parthenope, l’ultimo film di Paolo Sorrentino. La musica di Daniel
Herskedal fluisce e rifluisce con grazia e compostezza, fondendo perfettamente lo spirito
del jazz con l’abilità compositiva della musica classica e con il folklore scandinavo.
Un’occasione più unica che rara per ascoltare un artista capace di offrire una
performance ad alto tasso di intensità emotiva.
Il giorno successivo, martedì 5 agosto, il parco Teresio Olivelli ospiterà (sempre alle ore
21, ingresso libero) il live in solo della pianista, compositrice e cantante cubana Jany
McPherson, nuova stella della scena jazz internazionale, che si è affermata con l’album A
Long Way. L’innato senso ritmico, l’aspetto melodico sempre in primo piano, la profonda
e toccante intensità interpretativa delle sue ballad, la capacità di rendere ogni brano
facilmente memorabile, gli inaspettati cambi di atmosfera e le travolgenti progressioni
armoniche e melodiche della sua musica, ricca di sfumature e di una gamma cromatica
unica, insieme all’originalità del fraseggio e del linguaggio improvvisativo, definiscono
l’unicità e la riconoscibilità del suo stile pianistico e compositivo, capace di catturare
l’essenza delle sue origini senza mai cadere in cliché o stereotipi.
Bacharach Mon Amour è il nome del concerto che mercoledì 6 agosto vedrà protagonisti
Badrya Razem, strepitosa cantante italiana di origine algerina, e la sua band, composta
da Nicolò Petrafesa (fender rhodes), Nunzio Laviero (contrabbasso), Vitantonio Gasparro
(vibrafono) e Fabio Accardi (batteria). L’appuntamento è al parco Teresio Olivelli (ore 21,
ingresso libero). Come suggerisce il titolo dell’evento, il progetto è interamente dedicato
al repertorio di Burt Bacharach, uno dei compositori più prolifici e rappresentativi della
musica americana (scomparso nel 2023). Il suo inconfondibile stile è un perfetto connubio
tra musica colta e popolare, tra sofisticate armonie di matrice jazzistica e melodie easy ed
accattivanti proprie della musica pop, il tutto forgiato da una padronanza di scrittura e
arrangiamento che deriva dal suo background e dai suoi studi classici. Badrya Razem,
dotata di una prorompente forza interpretativa, e il suo gruppo riprenderanno alcuni dei
brani più rappresentativi del catalogo di Bacharach, da quelli storici ai capolavori più
recenti, legati alla collaborazione con Elvis Costello, il tutto proposto con gli
arrangiamenti originali del batterista Fabio Accardi.
Infine, giovedì 7 agosto, sono due gli appuntamenti in agenda per l’ultima giornata del
festival: al mattino (ore 9.30) ci si sposterà a Mezzegra dove in Piazza della Magnolia si
esibirà in solo Gabriele Boggio Ferraris, uno dei più talentuosi e apprezzati vibrafonisti
della sua generazione. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida
di Andrea Dulbecco, Boggio Ferraris ha pubblicato diversi dischi e ha all’attivo
collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui
Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Sotto la
grande magnolia di Mezzegra, il musicista milanese ammalierà il pubblico con il suono
caldo e avvolgente, impalpabile e vellutato, del suo meraviglioso strumento,
proponendo una rilettura delle Sonate e delle Partite per violino solo di Johann
Sebastian Bach, senza rinunciare a momenti di improvvisazione.
Per la chiusura della XXII edizione del Tremezzina Music Festival, il direttore artistico del
festival Saul Beretta ha invitato il sassofonista, compositore e arrangiatore svizzero
Christoph Grab, impegnato in un omaggio al grande Ray Charles, sempre al parco
Teresio Olivelli (ore 21, ingresso libero). Premiato nel 2023 con lo Swiss Jazz Award, il
riconoscimento che gli organizzatori del festival JazzAscona attribuiscono ogni anno a
personalità di spicco della scena jazz elvetica, Christoph Grab presenterà con il progetto
Root Area la sua versione attualizzata e senza tempo del Soul-Jazz: che si lasci ispirare
dal blues, dal funk di New Orleans, dal gospel o dalla canzone popolare svizzera, Grab e
la sua band riescono a creare un cortocircuito tra passato e presente che libera
un’energia fenomenale, regalando al pubblico momenti unici ed esaltanti. Il suo ultimo
progetto si intitola The RAY Session, tributo a Ray Charles: pur senza stravolgere la
musica del “sommo sacerdote del Soul”, Grab (sax tenore) e i suoi formidabili musicisti
(Victoria Mozalevskaya al sax tenore e soprano, Marcel Thomi all’organo hammond ed
Elmar Frey alla batteria) hanno trasformato i suoi classici in pezzi strumentali
completamente originali, che suonano come se non fossero mai esistiti in nessun altro
modo. E che mantengono, soprattutto, quell’urlo, quell’urgenza e quella qualità blues
che costituisce il Dna della musica di Ray Charles.
Tutti gli eventi del Tremezzina Music Festival sono a ingresso libero con libera donazione,
salvo l’appuntamento di Villa Carlotta. In caso di maltempo, i concerti si svolgeranno
presso l’auditorium della Scuola Primaria di via Sambartolomeo, località Ossuccio,
Tremezzina (Co).


Online: www.tremezzinamusicfestival.it e www.suonimobili.it
Info: 3314519922; email: info@musicamorfosi.it