Sesta giornata, domani (mercoledì 13 agosto), al festival Time in Jazz, in pieno svolgimento fino a sabato tra Berchidda e gli altri centri e le località del nord Sardegna coinvolti quest’anno, per una trentottesima edizione all’insegna di “What a Wonderful World”.
La giornata si apre alle 11 nel Parco di San Giuseppe a Sant’Antonio di Gallura con il trio di Eleonora Strino, con Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. La chitarrista, compositrice e arrangiatrice napoletana è considerata uno dei talenti più promettenti del jazz internazionale, tanto che la rivista americana Jazz Guitar Today le ha dedicato la copertina di febbraio 2020 (dedicata in passato a artisti del calibro di Peter Bernstein, Kurt Rosenwinkel, John Scofield ed altri grandi chitarristi della scena attuale). Folgorata dal suono di Jim Hall con Bill Evans, dopo gli studi a Napoli e Amsterdam, e un avvio nell’orchestra di Roberto De Simone, la sua carriera ha avuto una svolta fondamentale con le collaborazioni col contrabbassista Greg Cohen e con il pianista Dado Moroni. Autrice del metodo Be-Bop Scales, attiva anche come cantautrice e docente, Eleonora Strino ha partecipato a tour internazionali come International Guitar Night e The Great Guitarists, collaborando con musicisti del calibro di Joey Baron, Seamus Blake, Peter Bernstein, Jesse Davis, Dario Deidda, Enzo Zirilli. Versatile e creativa, la sua musica unisce virtuosismo, ricerca e una forte identità artistica.
Nel pomeriggio, alle 18, l’area del Santuario di Nostra Signora di Castro, nella campagna di Oschiri, ospita “Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato”, una produzione di Insulae Lab e Time in Jazz in cui, alla voce dell’attore Felice Montervino, che interpreta in un intenso reading musicale i testi dell’opera di Emilio Lussu, si uniscono le composizioni musicali del pianista Pietro Lussu, nipote dell’autore del celebre libro, testimonianza della Prima Guerra Mondiale. Musica e parola si fondono in un racconto emozionante, tra memoria storica, impegno civile e poesia, restituendo la complessità dello sguardo di Emilio Lussu sulla guerra e sulla pace.
Di rientro a Berchidda, dopo la consueta parata per le vie del paese dei Mefisto Brass, l’appuntamento quotidiano del Festivalbar – la minirassegna ospitata ogni sera da un diverso bar del paese – è alle 20 al Jazz Pub: di scena Gold Mass, autrice e produttrice di musica elettronica new trip hop, dance e techno. Considerata uno dei migliori talenti emergenti in Europa, Gold Mass, che si esibirà anche l’indomani (giovedì 14), sempre alle 20 ma al Bar KataLeya (ex Bar Centrale), ha calcato i palchi di importanti festival internazionali tra Europa e Stati Uniti e nei più influenti club italiani. La sua ricerca musicale crea un ponte profondo tra sonorità elettroniche contemporanee, a tratti scure, minimali ed esplosive, e mondi interiori ed emozionali. Con una presenza vocale evocativa e magnetica, l’artista costruisce un universo intimo e potente, dove esplorazione sonora e fascino visivo si fondono. Gold Mass ha debuttato nel 2019 con l’album “Transitions”, seguito nel 2021 dall’EP “Safe”, mentre è dell’anno scorso l’album “Flare”, salutato da un notevole riscontro e seguito da un tour europeo.
La serata in Piazza del Popolo propone due set decisamente differenti tra loro. Il primo, alle 21.30, vedrà impegnato Danilo Rea in un concerto per piano solo, perfetta dimensione per esprimere il suo universo artistico e il naturale talento per l’improvvisazione. Le performance del pianista romano (ma nato a Vicenza nel 1957), sulla scena jazzistica nazionale ormai da cinquant’anni (dai tempi dello storico Trio di Roma, fondato nel 1975 con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto), spaziano dai classici del jazz alle canzoni italiane, fino alle arie d’opera, attraversando con sensibilità, estro e creatività molteplici repertori. Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, in cui conduce gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire. «Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta» ha dichiarato Rea: «Nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni».
Il secondo set, uno dei concerti più attesi del trentottesimo Time in Jazz, vede protagonista uno dei nomi più rappresentativi della scena musicale scandinava, Trentemøller, con la sua band composta da Emma Acs (voce e synths), Brian Batz (chitarra), Jens Hein (basso), Silas Tinglef (batteria), con lo stesso musicista danese ai synths. Nato nel 1972 a Vordingborg e residente a Copenaghen, Anders Trentemøller è noto per melodie e paesaggi sonori oscuri e atmosferici, una cifra musicale elaborata lungo un percorso costellato di produzioni e registrazioni – sei album in studio (a partire da “The Last Resort” del 2006), varie compilation, oltre a decine di singoli e remix (di nomi come Depeche Mode, Tricky, Pet Shop Boys, A Place To Bury Strangers, Soft Moon, Unkle e Franz Ferdinand) e oltre cinquecento concerti e numerosi tour mondiali. Uscito lo scorso settembre, il suo ultimo album, “Dreamweaver“, prosegue il cammino combinando elementi di shoegaze, dark wave, motorik, noise rock e sonorità introspettive di dream pop elettronico.
Nel giornaliero appuntamento post concerto di Time After Time, l’organetto di Pierpaolo Vacca stavolta dialogherà con le tastiere di Ze in the Clouds, reduce dalla sua esibizione di due sere prima sul palco di piazza del Popolo. “ViVa ViVa” il titolo scelto per questo incontro che celebra la vita attraverso il confronto tra due mondi musicali diversi. E a suggello della serata, si balla con le scelte musicali di DJ Renton.
Oltre a quelli musicali, altri appuntamenti sono in programma a Berchidda durante la giornata, negli spazi di Sa Casara e nel giardino di Sa Corte ‘e su ‘oltijiu: la mattina (10.30) e nel primo pomeriggio (alle 16.30), nell’ambito di Time to Children, la sezione del festival dedicata ai bambini e alle bambine, André Casaca e Flavia Marco saranno protagonisti del laboratorio “La Comicità dell’ascolto”, in cui attraverso la figura del clown, esploreranno le potenzialità del linguaggio non verbale, creando un contesto in cui le emozioni vengono affrontate sempre in modo giocoso e incoraggiando quindi la loro espressione all’interno del gruppo.
Alle 19, per Time to Read, la serie di incontri con i libi e i loro autori, Gianrico Carofiglio presenta il suo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore“ (Einaudi, 2024), un libro che celebra l’imperfezione umana e la crescita che deriva dal riconoscere i propri errori, accompagnato dal pianista Danilo Rea. Carofiglio si ispira a pensatori come Machiavelli, Montaigne e Sandel, raccontando anche episodi della vita di personaggi contemporanei, per validare l’opportunità offerta da un’ignoranza consapevole.
Nel frattempo, sempre a proposito di Time to Read, è sopraggiunta una variazione nel programma: per un improvviso contrattempo, Alessandro Bergonzoni, non potrà partecipare suo malgrado agli appuntamenti in agenda per giovedì 14 e per la mattina di ferragosto, ma si candida fin d’ora a recuperare la sua presenza nella prossima edizione del festival. Già definite la modifiche al programma: giovedì, sempre alle 19 e negli spazi di Sa Casara, sarà lo scrittore Alessandro Baricco a confrontarsi con Paolo Fresu sul tema della trentottesima edizione del festival, “What a Wonderful World”, che vuole essere un omaggio all’iconica canzone resa celebre da Louis Armstrong nel 1968, ma allo stesso tempo evocare un inno alla bellezza e alla speranza, oggi più che mai necessario in questi tempi difficili. Sulla stessa linea, e intorno al tema del festival ruoterà anche l’appuntamento del 15 mattina, previsto sempre per le 11 sotto gli alberi intorno alla chiesetta campestre di Santa Caterina, poco fuori Berchidda: protagonisti una decina di giovani volontari di Time in Jazz, che daranno voce alle loro idee su “What a Wonderful World” e ai loro auspici per un “mondo meraviglioso”.
- Anticipazioni su giovedì 14 agosto
Prende il via da Ozieri la giornata di giovedì: la Cattedrale dell’Immacolata accoglie alle 11 il chitarrista Bebo Ferra e il violoncellista Salvatore Maiore con il loro progetto “Heritage”, ancora una produzione originale di Insulae Lab varata l’anno scorso. In “Heritage” la musica affonda nella tradizione popolare della Sardegna, ma si apre alle vastità culturali del Mediterraneo, esplorando con brani originali e tradizionali un dialogo profondo tra passato e contemporaneità.
Nel pomeriggio, tappa ad Alà dei Sardi, ai confini tra Nuorese e Gallura: l’area intorno alla Chiesa di San Francesco accoglie alle 18 Stefania Tallini, pianista, compositrice e arrangiatrice, tra le realtà più originali del jazz italiano, e il trombettista, compositore e arrangiatore Franco Piana, anche lui figura di rilievo nella scena nazionale della musica improvvisata. Pubblicato da AlfaMusic nel 2023, il loro album “E se domani” rappresenta la perfetta sintesi di due personalità artistiche forti e diverse che trovano un punto di fusione in un repertorio che spazia tra brani originali e reinterpretazioni di standard jazz, canzoni italiane e musica brasiliana. Un progetto imprevedibile e originale, caratterizzato da un continuo gioco di complicità e interplay.
In serata, alle 21.30 a Berchidda, sale sul palco di piazza del Popolo il “padrone di casa”, Paolo Fresu, insieme al fisarmonicista francese Richard Galliano e al pianista svedese Jan Lundgren con il quarto capitolo del loro progetto Mare Nostrum. Un esperimento iniziato nel 2005 come che si è sviluppato e consolidato nei successivi vent’anni in una delle formazioni più caratteristiche della scena europea, riunendo tre musicisti dalla melodia raffinata, sperimentatori, visceralmente legati alla loro tradizione musicale e al mare, simbolo centrale ma anche richiamo della vita personale di ciascuno. In vent’anni di attività Fresu, Galliano e Lundgren hanno affinato un’intesa profonda, tenendo centinaia di concerti e pubblicando tre album acclamati, a cui si aggiunge “Mare Nostrum IV”, uscito lo scorso marzo. Ogni nota è un’idea, ogni silenzio un legame. Mare Nostrum è un mare di emozioni condivise, un’utopia sonora che celebra l’incontro, il dialogo e la bellezza, valori preziosi in questi tempi incerti.
Al termine, l’ultimo appuntamento di Time After Time, lo spazio giornaliero post concerto, proporrà “From Insula to Insula (playing Bjork)”, un incontro all’insegna della sperimentazione sonora tra la cantante e compositrice oristanese Marta Loddo – mumucs e Pierpaolo Vacca a tendere un ponte ideale tra Sardegna e Islanda, esplorando le componenti “isolane” presenti nella musica d’avanguardia della cantautrice islandese Bjork, così come nelle sperimentazioni degli artisti sardi. A chiudere la serata in musica, come sempre, DJ Renton con il suo A not necessary mix.
Durante la giornata nel giardino di Sa colte ‘e su ‘oltijiu, spazio come sempre a Time to Children, il progetto dedicato alle bambine e ai bambini: alle 10.30, Franco Lorenzoni e Roberta Passoni guideranno i bambini alla scoperta della relazione tra il corpo e il cosmo attraverso narrazioni di miti e forme elementari di creatività nell’incontro “Il corpo e il Cosmo”; alle 12 prosegue con un nuovo appuntamento il laboratorio creativo “MoMu: sinfonia di tessere”, curato dalla mosaicista Anna Franceschi, a cui seguirà uno spettacolo dell’attore André Casaca, sempre sul tema “La comicità dell’ascolto”.
E per Time to Read, come già anticipato, Sa colte ‘e su ‘oltijiu ospiterà alle 19 il dialogo tra lo scrittore Alessandro Baricco e Paolo Fresu sul tema del festival, “What a Wonderful World”.
- Biglietti e info
I biglietti per l’ingresso alle serate in Piazza del Popolo a Berchidda sono in vendita nella biglietteria del festival all’ingresso dell’arena concerti (apertura dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 22.30) e online su Vivaticket e Boxol. Il prezzo intero dei biglietti delle singole serate del 12, 13 e 14 agosto è di 30 euro, ridotto a 27,50 (più diritti); il biglietto intero per la serata del 15 agosto costa invece 15 euro intero, ridotto a 13. Le riduzioni sono valide per i soci tesserati Time in Jazz e per gli spettatori sopra i 65 anni e quelli sotto i 26. Come sempre, l’ingresso è invece gratuito per tutti i concerti “in decentramento”.
Per informazioni la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 320 38 74 963 e all’indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.
Per restare aggiornati sul programma del festival, acquistare i biglietti e localizzare con facilità i suoi luoghi grazie a una mappatura, dallo scorso anno è possibile scaricare l’applicazione Time to APP: un modo semplice e innovativo per fruire al meglio del festival, ma anche del territorio, con informazioni sui percorsi, le strutture ricettive e contributi extra, link agli archivi e l’alert che avvisa l’utente di ogni cambiamento di programma.
La trentottesima edizione di Time in Jazz è promossa e organizzata dall’associazione culturale Time in Jazz con il contributo del Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Comunità Montana Monte Acuto, delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti, della Fondazione di Sardegna, di Illumia, del Banco di Sardegna, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries e di Biorepack, mentre Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale di Time in Jazz.
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Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 320 38 74 963 • e-mail: info@timeinjazz.it
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