Ultimo atto, domani (mercoledì 13 agosto) a Lanusei (OG), per la trentacinquesima edizione di Rocce Rosse Blues; e sarà una serata interamente all’insegna della musica che da sempre rappresenta il cuore pulsante della rassegna, il blues, ad accompagnare il festival al suo epilogo.
Due set in programma a partire dalle 21.30 nell’area spettacoli dell’Istituto Salesiani. A salire per primi sul palco saranno Michela Secci (voce), Pier Paolo Pani (chitarra), Piero Corona (chitarra e tastiere), Massimiliano Roggio (basso) e Roberto Sulis (batteria), ovvero gli Odd Blues, formazione sarda che reinterpreta con sensibilità ed energia il grande repertorio del blues elettrico, da B.B. King a Eric Clapton, a Matt Schofield.
A seguire, attesissimo, il concerto di Zac Harmon, tra le voci più autorevoli del blues americano contemporaneo: il chitarrista, cantante e cantautore statunitense porterà sul palco un sound radicato nel blues tradizionale, arricchito da eleganza e forza comunicativa. Con lui la sua band The Drive, formata da Cory Lacy (tastiere e voce), Kingston Livingston (chitarra e voce), Nate Robinson (basso e voce) e Gino Iglehart (batteria e voce).
Originario di Jackson, Mississippi, Zac Harmon incarna la tradizione musicale afroamericana del quartiere di Farish Street, dove è cresciuto circondato da influenze artistiche e culturali di rilievo. Dopo aver iniziato giovanissimo a suonare con Sam Myers e Dorothy Moore, negli anni ’80 si è trasferito a Los Angeles, dove si è affermato come produttore e autore per artisti come The O’Jays, Black Uhuru, Karyn White e Troop. Nel 2002 torna alle radici blues con l’album “Live at Babe & Ricky’s Inn”, seguito nel 2005 da “The Blues According to Zacariah”, che gli vale il Blues Music Award come miglior nuovo artista nel 2006; “From the Root” (2009), “Music Is Medicine” (2012), “Right Man, Right Now” (2015), “Mississippi BarBQ” (2019), “As Long As I Got My Guitar” (2021), premiato nel 2022 come miglior album soul blues ai Blues Music Awards, e il più recente “Floreada’s Boy” (2024) sono gli album che scandiscono il suo cammino artistico nel corso del tempo. Con una carriera ricca di riconoscimenti e collaborazioni prestigiose, Zac Harmon continua a rappresentare con passione e autenticità la grande tradizione di quella forma di musica classica americana chiamata blues.
Si annuncia dunque un gran finale di festival, domani sera (mercoledì 13) a Lanusei, per salutare il pubblico con un concerto vibrante, ricco di groove e pathos: il degno epilogo di un’edizione di Rocce Rosse Blues che ha confermato l’appuntamento ogliastrino tra più attesi dell’estate musicale in Sardegna, capace di intrecciare nomi internazionali (Nicole Zuraitis, Eric Bibb, The Kings of Blues, Zac Harmon), nazionali (Lucio Corsi, Cristiano De André, Vinicio Capossela) e isolani (Moses Concas, Irene Loche, Nanni Gaias, Bad Blues Quartet), mantenendo intatta la propria identità. Un risultato reso possibile dall’impegno dell’associazione Rocce Rosse Blues, che dal 1991 cura con dedizione la manifestazione, contribuendo alla crescita culturale del territorio.
La trentacinquesima edizione edizione di Rocce Rosse Blues che si appresta ad andare in archivio è organizzata con il contributo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e del Comune di Lanusei.
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