C’è qualcosa di potente e sincero in “WERSHI”, il nuovo EP di wrd boi. Dal primo ascolto si percepisce che non è solo musica: è una confessione, un viaggio dentro sé stesso dopo un periodo di silenzio e introspezione. Il disco, uscito il 1° novembre e anticipato dal singolo “WOW”, arriva come un colpo di luce improvviso, una dichiarazione d’identità che vibra di consapevolezza.
Le sette tracce scorrono come capitoli di un racconto personale, ognuna con un’emozione precisa: la rabbia che diventa forza, la malinconia che si trasforma in lucidità, l’orgoglio che si mescola alla voglia di riscatto. La title track, “Wershi”, è la spina dorsale del progetto — suona come un grido controllato, pieno di determinazione e amore per la propria storia.
Le sonorità West Coast sono calde e cinematografiche: sembrano fotografie di strade illuminate al tramonto, di notti vissute con lo sguardo rivolto in avanti. C’è un equilibrio tra durezza e sensibilità, come se wrd boi stesse cercando di riconciliarsi con il proprio passato senza rinnegarlo.
Quello che colpisce di più è l’atmosfera del disco — non solo il suono, ma la sensazione che lascia addosso: una calma fiera, la voglia di ripartire. “WERSHI” non urla per farsi notare, ma parla con una voce vera, limpida, che arriva dritta.
È un lavoro che emoziona perché è umano. Perché dietro le barre, le produzioni e la cura estetica, si sente un cuore che batte con convinzione. Wrd boi non torna solo per fare musica, ma per dire “ci sono ancora, e ora so chi sono”.
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