Il riferimento alla fiaba in “Fabula” non serve a rendere il mondo di Sir Francis più innocuo. Succede quasi il contrario visto che incontro Lupi, villaggi, fuoco, battaglie e personaggi permettono di parlare con maggiore libertà di rapporti reali, passaggi difficili e cambiamenti avvenuti nella vita dell’artista. È una scelta che evita a questo secondo EP di appoggiarsi esclusivamente sull’autobiografia esplicita e dentro suoni troppo devoti al cliché di stile. Prendendo ciò che si conosce e spostandolo dentro una storia con proprie regole. La collaborazione con Stefano Iezzi è determinante. Le sei produzioni restano dentro un linguaggio urban, ma il disco non procede con lo stesso passo dall’inizio alla fine. “Fabula” apre con un tempo controllato; “Lupi” aumenta il movimento; “Sir” torna su un andamento più pesante e riflessivo. “Me la rido” cambia nuovamente energia, mentre “Fuoco nel villaggio” allunga tempi e tensione prima della chiusura di “Fantasia”. Una varianza che richiede al suono altri linguaggi e determina il fascino e la maturità che dimostra attenzione verso altro oltre il proprio recinto. Stupisce: non sull’immediato, necessita di altri ascolti… ma funziona bene.
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