Polvere, vento, silenzio e chitarre. Gli Shiny Dust nascono in Lucania e trasformano i paesaggi della loro terra in musica, costruendo un suono che loro stessi definiscono Calank Rock: un incontro tra alternative rock, desert rock, indie e psichedelia.
La band nasce nel 2022 dall’incontro tra Enzo Di Stefano e Nicola Antonio Cotugno. Da quel primo nucleo il progetto cresce fino agli attuali sette elementi, con l’ingresso di Giulio Labianca, Marco Faniello, Enrico Marchianò, Nicola Santalucia e Donato Manco.
Dopo un primo EP e i singoli About Lost Youth e So Let Me Go, nel dicembre 2025 arriva il loro primo album, “Hanbleceya”, pubblicato per Soundinside Records.
Il disco prende il nome da un antico rito di visione solitaria della tradizione Lakota e diventa una metafora del viaggio dentro sé stessi. Hanbleceya parla infatti di solitudine, rabbia, alienazione, nostalgia, perdita e spiritualità, ma anche della possibilità di ritrovare una luce dopo aver attraversato il buio.
Le canzoni raccontano diverse forme di questo viaggio: dalla rabbia di So Let Me Go alla nostalgia di About Lost Youth, dall’apatia di All Is Flat alla ricerca spirituale di Modern Prayer, fino alla resistenza di I Will Not Die For You.
È un disco fatto di contrasti: deserto e metropoli, rumore e silenzio, rabbia e fragilità, buio e speranza.
Ed è proprio qui che si trova l’identità degli Shiny Dust. La loro musica non cerca necessariamente risposte. Preferisce lasciare domande, immagini e sensazioni.
“Hanbleceya” è un viaggio dentro le proprie crepe, ma anche la dimostrazione che attraversare il buio può essere il primo passo per tornare a vedere la luce.
E mentre questo viaggio continua, gli Shiny Dust stanno già lavorando a nuova musica, spingendo il loro Calank Rock verso territori ancora più scuri, tra post punk, garage rock revival, jangle pop e indie rock.
La polvere sta per sollevarsi di nuovo.
Ascolta qui: https: //open.spotify.com/intl-it/album/1KtUaKsKOH70OuCSX6Rqby


