Con il nuovo singolo “Senza un perché”, disponibile su tutti i digital store dal 6 marzo, Giuseppe D’Alonzo propone un racconto musicale intenso nato durante un viaggio tra Canada e Stati Uniti. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nel cantautore e che si traduce in una canzone dal forte impatto emotivo, capace di osservare la realtà con sensibilità e delicatezza.
Il brano si muove all’interno della tradizione cantautorale italiana, con una melodia malinconica che accompagna l’ascoltatore in una Seattle diversa da quella immaginata. Non la città del mito americano, ma uno scenario più fragile e complesso, dove molti giovani vivono ai margini, segnati dalle dipendenze e da un senso diffuso di smarrimento.
D’Alonzo sceglie di raccontare questa realtà senza toni accusatori, preferendo uno sguardo umano e partecipe. Le immagini evocate dal testo sono intime e quasi sospese, come se la musica volesse accarezzare le ferite di una generazione che sembra aver perso i propri punti di riferimento. Il risultato è una narrazione musicale delicata, capace di affrontare un tema difficile con grande sensibilità.
Ad accompagnare il singolo c’è un videoclip diretto dal videomaker Lorenzo Marsella, girato tra il lago di Albano e Castel Gandolfo. La protagonista è Giulia Alvear Calderon, attrice e ballerina professionista italo-ecuadoriana, che interpreta visivamente il messaggio del brano attraverso movimenti leggeri e momenti di intensa espressività. Nel video la danza diventa simbolo di speranza, mentre gli sguardi e le pause raccontano dubbi, paure e riflessioni sul futuro.
L’ispirazione nasce dall’esperienza diretta dell’artista durante il suo viaggio, quando si è trovato davanti a scene difficili da ignorare: giovani segnati dalla dipendenza e piegati dagli effetti devastanti del fentanyl. Da quell’impatto emotivo sono nati versi che parlano di fragilità e di amore, ma anche di un senso di impotenza che attraversa la società contemporanea.
La frase “senza un perché”, ripetuta o suggerita nel corso del brano, diventa così il simbolo di una domanda sospesa: quella di chi osserva il dolore e cerca di comprenderlo, senza riuscire a trovare una spiegazione semplice.
Con questo singolo Giuseppe D’Alonzo dimostra ancora una volta la sua capacità di trasformare la realtà in racconto musicale. “Senza un perché” è una canzone che invita ad ascoltare, riflettere e guardare con maggiore attenzione le fragilità del nostro tempo.
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