Skip to main content

Crescita, cambiamento e nuove sfumature emotive.
Con “Se mi sogni”, i Purple Head aprono una nuova fase del loro percorso, mostrando un lato più intimo senza perdere l’energia che li caratterizza.

Un brano che parla di trasformazione, ma anche di consapevolezza, e che anticipa un progetto ancora più ampio: il loro primo album.


“Se mi sogni” racconta un passaggio da un momento difficile a una nuova luce: quanto è personale questa trasformazione?

Sì, “Se mi sogni” racconta un cambiamento e, per quanto siano sempre difficili da capire, questo però è un cambiamento in positivo. È personale sì, ma al contempo parla con frasi dirette.


Nel brano emerge una dimensione più intima rispetto al passato: è una scelta consapevole o una naturale evoluzione del vostro suono?

Quando si crea c’è sempre un’evoluzione, altrimenti si creerebbero sempre le stesse cose, e a noi piace creare, inventare. In realtà ci siamo messi sempre a nudo nei nostri brani, forse mancava quella parte romantica che non era ancora uscita fuori.


Parlate spesso del vostro “colore viola”: come si traduce concretamente questo immaginario nella musica di oggi?

Il viola per noi è sinonimo di ri-evoluzione, e in questa noi vorremmo portare il nostro sound “roccioso”, ma allo stesso tempo alternativo e mistico. Lo consideriamo un colore sognante, creativo, introspettivo e allo stesso tempo vivace. E noi siamo esattamente così.


Questo singolo anticipa il vostro primo album: che tipo di viaggio dobbiamo aspettarci dal progetto completo?

Dovete aspettarvi esattamente di tutto. Si balla, si urla, ci si abbraccia… si sogna, appunto.


Con “Se mi sogni”, i Purple Head confermano la loro identità in evoluzione, tra energia rock e nuove aperture emotive. Un primo assaggio di un percorso che promette di essere vario, diretto e profondamente vissuto.