Emergere nella scena musicale italiana non è semplice, ma Maddalena sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per lasciare il segno. Dopo aver raggiunto le finali di Area Sanremo e aver calcato il palco del PalaJova, la giovane cantautrice continua a sperimentare, unendo testi intensi e sonorità elettroniche. In questa intervista ci racconta il suo percorso, la ricerca della propria voce artistica e le sfide di chi fa musica oggi.
Hai lavorato a lungo per trovare la tua identità artistica. Qual è stato il momento in cui hai sentito di aver trovato davvero la tua voce?
Credo che il lavoro di ricerca sia infinito e che certamente questo sia solo il primo tassello del mio percorso e il primo prodotto di un’indagine musicale e artistica che spero caratterizzerà tutta la mia vita. Quello che certamente mi è successo quest’anno è che, dopo tanto lavoro, ho sentito spontaneamente il coraggio di iniziare ad espormi e condividere la mia musica. Sogni d’oro e d’argento è una canzone molto importante per me e che mi racconta bene, iniziare da qui mi sembrava sincero e giusto!
Passare dalle finali di Area Sanremo all’opening act del PalaJova è un bel percorso. Cosa pensi ti abbia permesso di arrivare fino a qui?
AreaSanremo è stato il primo momento in cui mi sono misurata con un’incognita che mi ha richiesto coraggio e da lì è come se si fosse sbloccato qualcosa definitivamente: oggi sono pronta a tante altre sfide per condividere la mia musica. Certamente salire sul palco del PalaJova è stata un’altra esperienza imprevedibile e di grandissima crescita artistica e personale di cui farò grande tesoro e di cui sono immensamente grata!
Il MEI da sempre valorizza la musica emergente. Qual è la sfida più grande per un giovane cantautore oggi?
Le sfide sono tante in un mondo in cui emergere è difficile e in un’epoca, quella dei social, in cui restare lo è ancora di più. Credo che l’unica chiave per rimanere integri sia ricentrarsi e ricordarsi la passione che ci muove. Il resto viene da sé e, se sono fiori, fioriranno!
Nel tuo percorso hai scelto di unire testi densi e musica elettronica. Come hai trovato il giusto equilibrio tra parole e sonorità?
Per me i testi sono molto importanti perché devono riassumere e puntualizzare emozioni spesso complesse e inafferrabili, ma le melodie hanno bisogno di una quota di leggerezza, spontaneità ed immediatezza fondamentale. Il mio desiderio è conciliare questi due termini: testi profondi e melodie che arrivano dritte alla pancia!