Un altro riconoscimento importante per Teatr’Abile, il progetto nato dalla collaborazione tra Anffas Faenza Ets-Aps, Coop Ceff e In Cammino, che porta il teatro e il cinema oltre i confini dell’assistenza, trasformandoli in strumenti di espressione, relazione e inclusione. Il 26 settembre, alla serata finale del Festival del Cinema Nuovo di Bergamo, rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi, «Truffa d’amore» è entrato nella rosa dei 20 finalisti, su 220 opere complessivamente in concorso tra cortometraggi e cortissimi, conquistando inoltre il premio speciale per la Miglior Musica. Il film si richiama dichiaratamente al cinema muto degli anni Trenta e affida proprio alla musica una parte decisiva del racconto. La composizione di Luca Bonucci accompagna, interpreta e amplifica espressioni ed emozioni degli attori, costruendo una narrazione capace di parlare anche attraverso i silenzi e la dimensione gestuale. Un risultato che nasce da un lavoro collettivo ormai consolidato. Fondamentale il ruolo della tecnica e formatrice Barbara Orsani, che segue il progetto dal 2011, così come quello dei registi Luca Barzanti e Lorenzo Venturelli, da anni al fianco di Teatr’Abile e impegnati nel percorso di crescita artistica degli attori. «Truffa d’amore» diventa così anche una dichiarazione di metodo: mettere in primo piano le capacità delle persone con disabilità, favorendone la visibilità e la partecipazione alla vita culturale del territorio. Il cinema, in questo senso, diventa uno spazio nel quale cambiare prospettiva, superando la consueta rappresentazione legata esclusivamente al bisogno di assistenza. A rendere possibile questo percorso sono anche le numerose collaborazioni con persone, professionisti e realtà locali che, di volta in volta, entrano nel progetto. Una rete di relazioni che contribuisce concretamente a costruire inclusione e a fare del teatro e del cinema strumenti di comunità. Il percorso di Teatr’Abile proseguirà sabato 5 dicembre alle 15, al Cinema Sarti di Faenza, con la prima visione del nuovo cortometraggio realizzato durante quest’anno. Un nuovo capitolo di una storia che, attraverso la macchina da presa, continua a raccontare soprattutto le persone e il loro diritto a essere protagoniste.


