È in uscita il 23 ottobre “UNA FINE LA FINE NON È”, il nuovo EP dei canale. La band nasce a Cortona, in provincia di Arezzo, nel 2021 e, dopo l’album d’esordio “FELICE” (2023) e l’EP “L’ULTIMO FIORE DEL MONDO” (2024), presenta il suo terzo lavoro autoprodotto, segnando un ulteriore passo nella propria evoluzione artistica.
Con “FELICE”, scritto a cavallo della pandemia, i canale raccontavano un periodo di cambiamento personale e collettivo, muovendosi tra riflessioni intime e una dimensione più comunitaria. Il percorso era poi proseguito con “L’ULTIMO FIORE DEL MONDO”, cinque brani in cui le sonorità emo-punk degli esordi si aprivano verso il post-hardcore e il midwest emo. Con “UNA FINE LA FINE NON È”, questa ricerca si spinge ancora oltre: nei quattro brani dell’EP i confini stilistici si fanno più sfumati, senza la necessità di ricondurre ogni canzone a un riferimento di genere preciso.
L’approccio alla composizione rimane in parte lo stesso: tutti i membri hanno contribuito alla scrittura, sia individualmente sia durante le sessioni in sala prove, portando nei brani esperienze quotidiane, punti di vista e linguaggi differenti. Se nei lavori precedenti questa pluralità restituiva una maggiore varietà di direzioni, in questo EP sembra invece convergere verso un’identità più precisa. Il materiale è stato scritto nell’arco di circa tre anni, intrecciandosi inevitabilmente con il percorso personale di ciascun componente.
Nel frattempo, anche attraverso una costante attività live, i canale hanno potuto sviluppare e modificare il proprio suono. Negli ultimi anni il gruppo ha condiviso il palco con Quercia, Cabrera e Jaguero, partecipando anche all’Italian Party 2025 di To Lose La Track e a TV Spenta 2026, insieme ai Fine Before You Came.
A modificare il loro modo di lavorare è stato il trasferimento in Francia, per motivi di lavoro, di uno dei membri. Da quel momento, la revisione e la rivalutazione dei brani sono diventate parte integrante del processo creativo. Prossimamente, però, un altro membro della band partirà per l’Australia, portando i canale verso una pausa indefinita, preceduta da un tour programmato tra ottobre e dicembre.
È anche da questa situazione di trasformazione e incertezza che nasce l’atmosfera dell’EP. L’obiettivo era ricercare un sound solido, compatto e quasi “finale”, una fotografia del presente realizzata prima che le loro strade prendano direzioni diverse.
Per arrivare a questo risultato, il gruppo ha scelto di rompere gli schemi che avevano caratterizzato i primi lavori, utilizzandoli come punto di partenza per esplorare territori differenti. Nelle trame delle loro canzoni emergono temi più complessi, arrangiamenti più stratificati e riferimenti diversi. Tra gli ascolti che hanno accompagnato la scrittura e le registrazioni compaiono Title Fight, The Story So Far e Quercia, a cui si affiancano riferimenti come Interpol e Delta Sleep.
Questa ricerca è evidente, per esempio, ne “IL NOSTRO GATTO”, che alterna momenti di apnea e di respiro, e in “SEI BUONO”, dove sensibilità e prospettive differenti convivono con naturalezza.
La scelta del titolo dell’EP nasce proprio da una frase de “IL NOSTRO GATTO”. Alla luce della loro storia recente, la canzone assume oggi una nuova prospettiva: anche se questa dovesse essere la fine, non c’è spazio per la disperazione. Una fine, per quanto importante, non coincide necessariamente con la fine di tutto: rimane la possibilità di riconoscere il valore di ciò che è stato costruito insieme e di guardare a ciò che verrà con la consapevolezza che la vita va avanti. Uno sguardo speranzoso verso un futuro fatto di incertezza e, forse, anche di paura, ma ancora aperto alla felicità, o quantomeno alla serenità.
I brani del disco si muovono così tra diverse forme di lotta: civile e umana in “X”, dedicata a un’amica del gruppo e, simbolicamente, a tutte “le nostre sorelle”; personale in “IL NOSTRO GATTO” e “RAPIDE”; interpersonale in “SEI BUONO”. Quattro canzoni che raccolgono gli sguardi che i canale hanno rivolto negli anni verso sé stessi, gli altri e la collettività.
Forse è davvero una fine. Forse è soltanto una pausa. Ma se questo EP dovesse rappresentare il punto di arrivo dei canale, sembra difficile immaginare un modo più sincero per chiudere questo capitolo.
E noi, ovviamente, speriamo che non sia un addio.


