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Disponibile dal 6 marzo su tutti i digital store, “La cometa di Halley” segna il ritorno di John Freedom con una nuova e intensa versione di uno dei brani più amati del suo repertorio. Un’uscita che si accompagna a un’anteprima video capace di amplificare l’impatto emotivo del pezzo, trasportando lo spettatore in un viaggio sospeso tra passato e presente.

Il video ufficiale, in uscita il 19 marzo, sarà disponibile in anteprima esclusiva il 18 marzo su MEI. Si tratta di una ripresa in studio che cattura l’artista e i musicisti durante l’esecuzione del brano: inquadrature curate, giochi di luce e dettagli ravvicinati sugli strumenti contribuiscono a creare un’atmosfera intima ed emozionante, capace di coinvolgere lo spettatore come se fosse presente in sala.

John Freedom si presenta come un cantautore fuori dal tempo, capace di riportare in vita le atmosfere degli anni ’20 e di rileggerle con uno sguardo contemporaneo. Il suo stile si nutre dello swing tipico dell’epoca, che diventa il mezzo perfetto per raccontare storie universali e senza tempo.

“La cometa di Halley” narra il viaggio di una famiglia costretta a lasciare la propria terra per sopravvivere. Una storia di migrazione che affonda le radici nel passato, ma che continua a risuonare con forza anche oggi. Il racconto si sviluppa attraverso gli occhi di un ragazzino, offrendo una prospettiva intima e profondamente umana.

Il sound richiama chiaramente le sonorità del primo Novecento, ma riesce a mantenere una freschezza sorprendente. John Freedom fonde epoche diverse in una melodia originale, fuori dagli schemi del mainstream. In questa nuova versione, l’artista non solo canta, ma accompagna il brano suonando le spazzole sul rullante, una scelta stilistica che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più autentica e suggestiva.

Ad accompagnarlo in questa registrazione:

  • Contrabbasso: Matteo Cordovado
  • Pianoforte: Lorenzo Bilancini

Il video è firmato dal videomaker Stefano Priola, mentre il mix è stato curato da Alessandro Catania.

«La cometa di Halley trascina l’ascoltatore nei primi anni del Novecento, raccontando una storia di emigrazione in mare attraverso gli occhi di un ragazzino. Il testo, a tratti cinematografico, smuove la coscienza di chi ascolta, con voli pindarici che uniscono l’immigrazione passata con quella presente. La strumentale, con un sound potente e ricco di immagini, arriva come un pugno nello stomaco», racconta lo stesso artista.

Con questa uscita, John Freedom conferma la sua capacità di costruire ponti tra epoche diverse, dando voce a storie che, pur appartenendo al passato, continuano a parlare con forza al nostro presente.