Con ‘O Scemanfù’, Antonio De Carmine Principe apre finalmente al pubblico il cassetto segreto di una vita passata a scrivere canzoni. Il suo primo singolo da solista non è solo un debutto discografico: è un atto di coraggio artistico, una dichiarazione di indipendenza emotiva e creativa.
Il brano prende il titolo da un’espressione napoletana che indica chi non si cura del giudizio altrui, ma qui il significato si fa più profondo. ‘O Scemanfù racconta il rifiuto di adattarsi a una quotidianità imposta, la scelta di restare fedeli ai propri sogni, anche quando questo comporta solitudine. Il ritornello “Nun me voglio abituà” diventa un manifesto esistenziale, semplice e potente.
L’arrangiamento è essenziale ma ricco di calore: chitarre acustiche, armonica, basso e synth costruiscono un’atmosfera intima, quasi confidenziale. Principe suona e produce il brano in prima persona, restituendo una dimensione artigianale che oggi è sempre più rara e preziosa.
La forza della canzone sta nella sua sincerità. Non cerca la moda del momento né l’effetto immediato, ma si affida al racconto, alla lingua napoletana, alla verità di un percorso umano prima ancora che musicale. ‘O Scemanfù’ è l’inizio di una nuova stagione per un autore che ha scelto di mostrarsi senza maschere, consegnando finalmente al pubblico il suo repertorio nascosto.
Un esordio che profuma di vita vissuta e che merita attenzione.
Ascolta su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/5WsKzhiZZZXQZmUzjRio6F


