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Deaf Kaki Chumpy tornano con un nuovo singolo dal titolo “Ultime Volontà“, disponibile da venerdì 29 maggio 2026 su tutte le piattaforme digitali (fuori per Oyez). Un collettivo di 18 elementi, quattro voci, sei fiati, synth, chitarre, basso e percussioni, il ritorno di una big band contemporanea che attraversa jazz, “pop” italiano anni Settanta e sperimentazione senza mai chiudersi all’interno di un genere preciso e… per la prima volta con un testo in italiano!

Questo nuovo brano rappresenta un incontro tra il pop italiano degli anni Settanta e il jazz contemporaneo, confermando ancora una volta l’attitudine del gruppo a muoversi liberamente tra linguaggi e influenze diverse. A otto anni dall’ultimo lavoro in studio “Stories” (pubblicato nel 2018), l’eclettica ed ambiziosa formazione di 18 elementi dei Deaf Kaki Chumpy inaugura quindi una nuova coraggiosa fase del suo percorso artistico con un singolo inedito e un nuovo disco in arrivo – realizzato grazie al sostegno del MIC e di SIAE attraverso il bando Per Chi Crea, che ha visto il collettivo tra i progetti selezionati. “Ultime volontà” è stato egistrato presso i Phaser Studios con il sound engineer Daniele Fasoli e segna quindi il ritorno effettivo dei Deaf Kaki Chumpy con una formazione rinnovata e una ricerca sonora ancora più aperta e fluida.

Il risultato è un brano malinconico e delicato, ma allo stesso tempo energico e dinamico, in cui convivono suggestioni provenienti dal jazz contemporaneo americano ed europeo e dalla tradizione retrò del pop di ricerca, inteso come negli anni Settanta. Tra i riferimenti più evidenti emergono anche artisti come Donny McCaslin, Tigran Hamasyan, Pat Metheny, Le Orme e Franco Battiato. A conferma della natura intrinsecamente legata alla dimensione live della band, “Ultime volontà“, come ciascun brano contenuto nel disco in uscita, sarà inoltre accompagnato da un video live. Mentre il testo, che porta per la prima volta i Deaf Kaki Chumpy ad esporsi alla lingua italiana, affronta il delicato tema della morte su più livelli, cosí racconta Andrea Daolio, direttore e bassista del collettivo, nonché compositore e autore del brano:

Il testo, in un qualche modo, vuole ricordarci che siamo mortali; che un giorno non ci saremo piú; che ogni momento che passa non siamo piú ma saremo qualcos’altro; ma allo stesso tempo ciò e chi è morto rimarrà dentro di noi, più o meno consapevolmente: nei nostri gesti e nei nostri pensieri; fisicamente e spirituamente. 

E questa spada di Damocle, che pende, greve, sulle nostre teste, dobbiamo imparare ad accettarla, a donarle leggerezza, e come? Attraverso l’amore. L’amore è la chiave di tutto; anzi, è la mano che gira quella chiave.

SCOPRI IL BRANO: https://lnk.fuga.com/iNJ7

BIO:

Deaf Kaki Chumpy sono un collettivo di 18 musicisti con base a Milano, attivo dal 2015.

Usano la musica per raccontare storie: con quattro voci, sei fiati, synth, chitarre, basso e percussioni si muovono tra jazz contemporaneo, musica orchestrale, prog rock, black music, musica elettronica e folk. Hanno suonato al Lume e al Biko di Milano, al Teatro Astrolabio di Villasanta, al Binario 9 di Monza, all’Ah-Um Festival a Milano, al Jazzit Fest a Feltre, alla rassegna Summertime in Jazz organizzata da Piacenza Jazz sui colli piacentini e al Reload Sound Festival in apertura a Ghemon.

Il loro ultimo disco “Stories” (2018) è stato presentato dal vivo in Santeria Toscana a Milano e all’auditorium di Radio Popolare, con uno speciale live in diretta, successivamente suonano in cima al Pirellone di Milano, per la rassegna JazzMi. Hanno all’attivo due dischi, “Deaf Kaky Chumpy” (2017) e “Stories” (2018), inserito nei migliori album Jazz It.

https://www.instagram.com/deafkakichumpy/

Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”