Skip to main content

Ue: Zingaretti, interrogazione su accordo Spotify e Universal MG = (AGI) – Bruxelles, 9 giu. – “L’accordo tra Spotify e Universal Music Group per generare cover e remix con l’intelligenza artificiale puo’ anche introdurre elementi positivi sul piano del consenso e della remunerazione, ma solleva interrogativi seri che l’Europa non puo’ ignorare: sulla concorrenza e sulla diversita’ culturale”. Lo afferma l’europarlamentare del Gruppo S&D Nicola Zingaretti, che oggi ha depositato un’interrogazione scritta alla Commissione europea. “Quando i due maggiori operatori mondiali del settore stringono un’intesa in esclusiva – spiega Zingaretti – il rischio e’ una chiusura del mercato a danno di chi sta fuori dal catalogo Umg: gli artisti indipendenti, le piccole etichette, i produttori autonomi. Per questo chiedo alla Commissione se intenda avviare un’indagine formale, e se non lo fara’, che ci spieghi perche'”. Al centro dell’interrogazione anche l’impatto sulla creativita’ e sui redditi. “Un modello che permette ‘a una canzone di diventare diecimila’ rischia di comprimere strutturalmente lo spazio economico e creativo della produzione culturale originale – osserva l’eurodeputato -. Dobbiamo chiederci che cosa resta del lavoro e del reddito degli artisti”. “L’intelligenza artificiale nella musica non e’ un tabu’ – conclude -. Ma non puo’ diventare il cavallo di Troia per concentrare ancora di piu’ un mercato gia’ dominato da pochissimi attori. La sovranita’ culturale europea passa anche da qui”.

Fonte: Agicom