A chiudere il programma delle attività di Assomusica alla Milano Music Week è il panel “Il sostegno pubblico per l’industria della musica dal vivo”, promosso insieme ad AssoConcerti e tenutosi oggi alla Palazzina Appiani.All’incontro hanno partecipato l’On. Gianmarco Mazzi, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Carlo Parodi, Presidente di Assomusica, e Bruno Sconocchia, Presidente di AssoConcerti: la discussione ha toccato i temi relativi alle misure necessarie a rendere più solida e competitiva la filiera della musica popolare contemporanea, in un momento in cui il dibattito sulle politiche culturali assume un ruolo decisivo per lo sviluppo del comparto.“I dati SIAE 2024 hanno confermato la crescita straordinaria della musica popolare contemporanea, ma restano diverse criticità – ha dichiarato Carlo Parodi di Assomusica –. Tra queste, la legge 800 del 1967, una normativa datata che limita il sostegno ai festival e non valorizza a sufficienza i luoghi dello spettacolo come presidi culturali. Serve una cornice più adeguata anche per l’internazionalizzazione, perché gli strumenti attuali escludono le associazioni che operano nella musica e nella danza”.“La normativa attuale dello spettacolo esclude dagli aiuti gli enti privati e profit” – dichiara il Sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi – “nel nuovo Codice dello Spettacolo che stiamo portando avanti questo tabù cadrà, con la nascita del Fondo per lo sviluppo del sistema musicale italiano. Cinque milioni di euro dal 2027 potranno andare anche a soggetti privati, senza più distinzione tra profit e non profit. È un cambio di paradigma atteso da anni e un passaggio che potrà superare i limiti di alcune leggi”.Nel corso del dibattito si è parlato della necessità di rafforzare gli strumenti di incentivo alla partecipazione privata. Parodi ha osservato come, oltre a modelli di marketing ormai avanzati, servano“nuove forme di sostegno, anche non economiche”, indicando nell’Art Bonus “una leva già esistente che potrebbe funzionare meglio senza costi aggiuntivi per il bilancio pubblico”.Il Sottosegretario Mazzi ha condiviso l’importanza di intervenire sullo strumento: “Si può pensare di rendere l’Art Bonus ancora più forte e utile alla collaborazione pubblico-privato, magari con una maggiore detrazione e modalità semplificate nell’utilizzo”.Il panel ha rappresentato un’occasione per rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori, con l’obiettivo condiviso di costruire un sistema di sostegno pubblico più efficace e coerente con l’evoluzione dell’industria musicale italiana. Assomusica conferma il proprio impegno nel promuovere politiche che valorizzino la musica dal vivo e sostengano in modo strutturale la crescita dell’intero settore.


