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Convegno al Mei il 6 ottobre a Faenza 

IL MEI PER CAMBIARE IN MEGLIO IL MERCATO MANIPOLATO DELLE PIATTAFORME STREAMING DIGITALI CHIEDE L’AZZERAMENTO PUBBLICO DEGLI STREAMING: SI TORNA A UN MERCATO CHE CERCA CON TENUTI E QUALITA’ METTENDO TUTTI ALLA PARI SENZA BASARSI PIU’ SUI NUMERI, SPESSO FALSI E FALSATI.

Soddisfazione di AudioCoop per l’accettazione dell’Antirust delle segnalazioni inviate.

Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza prosegue a interrogarsi sul mercato delle piattaforme streaming  digitali della musica e fa una proposta: l’azzeramento pubblico degli streaming per tornare a fare scegliere il pubblico solo ed esclusivamente sulla basse dei contenuti, della creativita’ e della qualita’. Una proposta che cancellerebbe un mercato spesso manipolato da numeri falsi e falsati e manipolati ad arte.

Anche di questo si parlera’ al Mei di Faenza Domenica 6 ottobre dalle 9.30 spazio al seminario sul tema “Le piattaforme musicali di oggi e quelle di sempre, gli spazi per la musica dal vivo”, che si terrà nella sala del consiglio comunale di Faenza (in Piazza del Popolo 31).

Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti (che devono iscriversi su www.formazionegiornalisti.it ), ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori. Il convegno è curato da Enrico Deregibus e vede la collaborazione del Piccolo, edizione faentina del settimanale Corriere Cesenate.

Nella prima parte interverranno Giordano Sangiorgi, patron del Mei, su “Le piattaforme streaming e il mondo indie”; Federico Savini (di Blowup) su “Rivoluzioni del mercato musicale. Perché stavolta è più grossa”; Francesco Prisco (del Sole24 ore) su “L’economia dello streaming”.

A tale proposito,  AudioCoop , l’associaziozne delle piccole realta’ musicali nata al MEI 25 anni fa e rappresentante di circ a 300 piccole etichette discografiche indipendenti, apprende con grande soddisfazione della avvenuta ricezione da parte dell’Autorita’ Antitrust Agcm della nostra segnalazione relativa a presunte condotte lesive della concorrenza poste in essere da alcune piattaforme digitali di streaming musicali.

AudioCoop e’ naturalmente a disposizione dell’Autorita’ Antitrust per illustrare anche approfonditamente tutte le segnalazioni di presunte azioni lesive da parte di tali piattaforme verso le piccole realta’ musicali che abbiamo ricevuto e si augura che si possa arrivare al migliore esito a favore della concorrenza con particolare attenzione alle piccole produzioni musicali del nostro paese, quelle indipendenti ed emergenti che rappresentano,  in particolare, il futuro musicale del Made in Italy e che rischiano di essere piano piano totalmente cancellate dalle piattaforme di streaming musicale.

AudioCoop ritiene di grande rilievo l’attenzione dell’AGCM verso tale segnalazione vista la necessita’ sempre piu’ urgente di  una tutela e difesa delle migliaia e migliaia di produzioni musicali del nostro paese che rischiano la scomparsa a favore delle grandi concentrazioni multinazionali, globali e monopoliste che tendono a cancellare le piccole realta’ musicali che valorizzano le identita’ musicali rinnovate delle singole nazioni e delle tantissime regioni per omologare i gusti musicali per massimizzare i profitti a scapito della qualita’ della proposta musicale.