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Lina Gervasi, tra i maggiori thereministi al mondo, suona come solista alla Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi invernali 2026, venerdì 6 marzo dalle 20.00 all’Arena di Verona, in due momenti centrali dell’evento: all’inno paralimpico che accompagna l’innalzamento della bandiera e alla chain song Volare Milano Cortina 2026, la catena canora collettiva, momento conclusivo della cerimonia.

L’esibizione di Lina si inserisce in un racconto che mette al centro la capacità dell’Italia di emozionare, ispirare e lasciare ricordi indelebili ed esalta la capacità dell’umanità di crescere e superare barriere e pregiudizi, mostrando il potere e il ruolo dello sport nel cambiamento, nell’evoluzione della società e nella capacità di offrire nuove e pari opportunità a tutti e tutte.

È la stessa vicenda umana e artistica di Lina Gervasi a impersonare bene questo racconto, avendo lei trasformato una difficoltà in una grande opportunità: infatti, completati gli studi classici come flautista, avviata una brillante carriera come solista, orchestrale e compositrice, è stata costretta da un’intossicazione da metalli a lasciare il suo strumento. Di qui la scelta di avvicinarsi al theremin, che si suona senza contatto fisico. Presto questo è diventato il suo strumento d’elezione, suonato con sensibilità e tecnica personalissime, al punto che anche la famiglia Theremin ha riconosciuto in lei uno dei maggiori thereministi al mondo. 

Per la sua partecipazione alla Cerimonia di Apertura Paralimpica, Lina ha creato un theremin con i legni dei barconi che hanno portato i migranti sulle coste siciliane e gli ha dato un nome proprio, come a un essere vivente, “Kymos” (dalla parola greca Kyma, onda). Kymos vuole essere il simbolo di una vita che si trasforma, come la vita degli atleti paralimpici, che si trasforma e diventa sfida e lavoro prima, eccellenza poi.

“Ho scelto di portare su questo grande e prestigioso palco, davanti agli occhi del mondo, un theremin che non è solo uno strumento musicale, ma un testimone vivente di speranza. Per me non sarà soltanto una performance artistica, ma un atto di restituzione – spiega la stessa Lina. Considero quel legno non semplice materia inerte, ma un testimone silenzioso, un corpo che ha assorbito il sale, le preghiere, la paura e il coraggio di chi ha sfidato l’abisso.

La vita, anche quando viene spezzata o ferita, può trasformarsi in un’armonia universale e il theremin, il cui suono è così simile al canto della voce umana, rappresenta l’urlo di quei migranti. Nulla è perduto per sempre: suonando con le mani libere e in movimento nell’aria, permetto a quel legno muto di gridare e, infine, di cantare la libertà di vivere e portare avanti i propri sogni.”

Kymos è stato realizzato dalla cooperativa sociale Rò La Formichina che si occupa di reinserimento sociale e lavorativo di persone con disabilità o con precedenti penali, offrendo loro laboratori di artigianato e liuteria d’eccellenza.

LINA GERVASI

Una delle maggiori virtuose del theremin a livello mondiale, Lina Gervasi, flautista classica e compositrice, come musicista rinasce col theremin dopo un’intossicazione da metalli che la costringe ad abbandonare il suo strumento. 

Nel 2023 pubblica per Musica Lavica Rec. Beyond The Mirror, concept album di inediti con ospiti Giovanni Sollima (col quale vanta una lunga collaborazione), Claudio Simonetti e Fabrizio Bosso; nel 2024 da quel disco scrive un romanzo fantasy omonimo, pubblicato da Algra Editore. Nel 2024 suona al Ravenna Festival da solista diretta dal M°. Riccardo Muti, insieme all’Orchestra Giovanile L.Cherubini, il Coro della Cattedrale di Siena, Giovanni Sollima e Nicolò Balducci. Lo stesso anno è premiata dal MEI di Faenza come “Artista dell’anno – Un lavoro da Donna”.

Sono in uscita un album di cover di colonne sonore (primavera-estate 2026) e il nuovo album di inediti (inverno 2026-2027).