Dopo il No al Concerto da parte del Governo Britannico
COORDINAMENTO INDIPENDENTI: NO AL CONCERTO DI KAYNE WEST IN ITALIA, IN CASO DI CONCERTO CON SCUSE UNA QUOTA VADA ALLA FONDAZIONE FOSSOLI
In caso di pentimento e pubbliche scuse all’Italia, si versi una quota del cachet e una quota dell’incasso alla Fondazione Fossoli
Il Coordinamento di musica indipendente ed emergente Stage & Indies, rappresentante della filiera delle piccole realtà musicali, dopo le conferme di queste ore del concerto di Kanye West in Italia, prende nuovamente posizione in modo netto e chiaro contro l’esibizione di Kanye West in Italia prevista a Reggio Emilia in estate. Non si può rimanere in silenzio e dare spazio nel nostro paese a chi ha inneggiato a Hitler e a chi ha diffuso gravissime dichiarazioni di stampo nazista, totalmente fuori dalla nostra Costituzione.
Non e’ possibile soprattutto dopo che il governo britannico ha revocato il permesso d’ingresso a Kayne West, teorico ospite al Wireless Festival di Londra, ma che ora e’ cancellato di fatto, e dopo le proteste accese anche a Reggio Emilia, sede dell’attesissimo concerto in programma il 18 luglio alla Rcf Arena, ultimo atto dell’Hell Watt Festival, da parte di tante realta’ e associazioni sociali, sindacali, civili e culturali democratiche del reggiano.
La sua presenza aveva già generato parecchie proteste, capeggiata dall’associazione partigiana Anpi, e ora il fuoco si riaccende. Il primo ad attaccare Adelmo Cervi, figura molto nota in Emilia, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi di Campegine assassinati dai fascisti il 30 dicembre 1943. «La decisione del Regno Unito è giusta ed è arrivata con tempismo, mentre l’Italia dovrebbe darsi una regolata e anticipare anch’essa queste decisioni», sostiene Cervi. Sarebbe meglio non fare il suo concerto».
Stessi toni per la presidente di Anpi Reggio Emilia Anna Ferrari, figlia del partigiano Didimo, il comandante Eros. «Abbiamo già detto in passato che West non deve venire a Reggio Emilia. La nostra associazione insieme a tante altre così come il Comune di Reggio Emilia aveva preso le distanze». Al corso si unisce Rosamaria Papaleo, segretaria di Cisl Emilia Centrale: «Ciò che disse l’Anpi di Reggio Emilia lo scorso dicembre era sacrosanto ed è in sostanza ciò che dicono oggi il primo ministro britannico Starmer e il sindaco di Londra Khan e che sosteniamo anche noi»
«Solidarizziamo con queste posizioni» dichiara il Coordinamento di musica indipendente ed emergente «e chiediamo che tale presenza venga cancellata dal festival per motivi etici e morali che sovrastano ogni altra motivazione possibile, certi tra l’altro che una tale rinuncia apporterebbe anche un grande beneficio di immagine al festival stesso»
Infine, in caso di pubbliche scuse all’ Italia, come dichiarano gli organizzatori che Kanye West farà, si chiede che una quota del cachet dell’artista e del ricavato dell’incasso dalla sua serata venga devoluta alla Fondazione Fossoli che gestisce dal 1996 un memoriale di importanza internazionale che fu anche un campo di concentramento per ebrei per uso per iniziative ed eventi a favore della sensibilizzazione verso le giovani generazioni contro le discriminazioni razziali, religiose e di qualsiasi natura.
Coordinamento Stage & Indies
Il Portavoce
Giordano Sangiorgi / Meeting delle Etichette Indipendenti
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