Esce venerdì 23 gennaio per Walkin’ / The Orchard “Buia Melodia”, il nuovo singolo di Leon Faun, che segna un nuovo tassello all’interno del suo nuovo percorso artistico. Il brano è già disponibile per il pre – save.
“Buia Melodia“, attraverso la confermata collaborazione tra Leon Faun e il suo storico produttore Duffy, una coppia creativa ormai consolidata, prosegue l’esplorazione tra conscio e inconscio, anticipata dal precedente “Polvere da sparo“.
Se “Polvere Da Sparo”, il primo singolo che annunciava il suo ritorno, raccontava una sorta di dormiveglia, uno stato di confine tra veglia e sonno e una condizione mentale sospesa e carica di immagini e sensazioni; questo nuovo capitolo ne rappresenta l’evoluzione più estrema: l’incubo, dove quelle percezioni si fanno più cupe, disturbanti e oppressive. Quello di “Buia Melodia” è quindi un viaggio più oscuro e viscerale, denso di una sospensione emotiva in bilico tra fragilità e visione. Il brano fonde trap e pop, confermando la capacità di Leon di muoversi tra rap e melodie, mantenendo un immaginario cupo e surreale che da sempre caratterizza il suo universo artistico.
“Buia Melodia” conferma la continuità del percorso di Leon Faun, aggiungendo nuove sfumature al suo racconto e certifica ancora una volta l’artista come come una delle penne più personali della scena italiana.
Il brano esplora un’oscurità più silenziosa, introspettiva, quasi contemplativa, in cui il buio non è una fine, ma un passaggio necessario per cambiare prospettiva: attraversare le ombre senza fuggirle, trasformandole in spazio di crescita, trasforma il dolore in energia creativa, materia viva da cui ripartire. La fantasia resta un rifugio e una forza purificatrice contro il rumore del mondo e l’introspezione si fa atto di resistenza e scelta di consapevolezza.
BIO
Leon de la Vallée, conosciuto come Leon Faun, è un artista romano di classe 2001. Fin da piccolo cresce immerso nell’arte, che per lui diventa linguaggio naturale e terreno d’esplorazione. A dodici anni scopre il rap, trovando in quella forma d’espressione un modo per dare voce alla sua immaginazione. Poco dopo inizia a scrivere i primi testi, sperimentando sonorità e visioni insieme al produttore Duffy, con cui darà vita a un sodalizio creativo che lo accompagnerà in tutti i suoi progetti futuri. Dopo i primi brani e l’EP “Endless” (firmato LYO e prodotto da Duffy e Tha Supreme), nel 2018 pubblica “Animus”, il primo singolo con il nome Leon Faun , che inaugura un percorso artistico fortemente identificato. Tra il 2018 e il 2019 dà vita al progetto Le Cronache di Mairon, una serie di brani che fondono immaginario fantasy e rap contemporaneo, imponendolo come una delle voci più originali della nuova scena italiana. Tra questi spicca Oh Cacchio, certificato disco d’oro e con oltre 16 milioni di stream. Nel 2020 pubblica “Gaia“, “La follia non ha età” e “Occhi Lucidi” (anch’esso disco d’oro ), che confermano la sua cifra stilistica: una scrittura evocativa, dal tono fiabesco e simbolico, sostenuta da una tecnica solida e da un’impronta sonora inconfondibile. Il 25 giugno 2021 Leon Faun pubblica il suo album d’esordio “C’era una volta” per Island Records / Universal Music Italia / Thaurus , interamente prodotto da Duffy . Il disco include collaborazioni con Madame , Ernia e Dani Faiv , oltre ai contributi di Sick Luke (Freddie Vibes) ed Eiemgei (Camelot, Occhi Lucidi e la sua versione orchestrale). Parallelamente alla musica, Leon scopre nel cinema un’altra forma d’espressione capace di amplificare il suo immaginario. Debutta come attore nel film “La Terra dei Figli” di Claudio Cupellini e successivamente partecipa a “Piove” di Paolo Strippoli , con cui nel 2023 firma anche la regia del videoclip “Vestito Male“. L’esperienza cinematografica diventa così una naturale estensione della sua visione artistica, in cui suono e immagine si fondono in un’unica dimensione creativa. Il 21 marzo 2024 pubblica l’album “LEON”, anticipato dai singoli “Anima” e “Profezia”: un progetto che segna un’evoluzione maturazione e introspettiva, dove mito e realtà si fondono in un linguaggio personale e autentico, confermando Leon Faun diventa una delle personalità più visionarie e versatili della scena urbana italiana.


