Con Rota, in uscita dal 17 dicembre e anticipato dal singolo Evolvere, gli Arousal firmano un EP intenso e stratificato che conferma la loro capacità di muoversi con naturalezza tra territori sonori diversi. Quattro brani che attraversano psichedelia, grunge, alternative e metal senza mai risultare frammentati: al contrario, ogni traccia contribuisce a definire un’identità precisa, difficile da incasellare ma immediatamente riconoscibile.
Rota è prima di tutto un viaggio sonoro potente e riflessivo, che scava nella psiche e nelle dinamiche relazionali. L’apertura è affidata a Evolvere, un brano alternative rock accattivante che sorprende per l’equilibrio tra chitarre energiche ed eleganti incursioni di bossa nova. È un pezzo che cattura fin dal primo ascolto e che racchiude il cuore concettuale dell’EP: un mantra contro l’overthinking e un invito ad accettare il proprio percorso, anche quando questo implica una serena rassegnazione al Fato.
Con Eludi l’atmosfera si fa più cupa. Il brano conserva una matrice alternative, ma si tinge di sfumature dark e oniriche. È il momento dell’incertezza, della solitudine e delle separazioni, raccontate con delicatezza e profondità emotiva, lontano da qualsiasi banalizzazione dell’assenza.
Illudi rappresenta il punto più introspettivo e drammatico del progetto. Parte da suggestioni psichedeliche per poi esplodere in un sound aggressivo e rabbioso. Il tema del “vuoto” lasciato dal ghosting viene raccontato come un viaggio spaziale che termina improvvisamente in un buco nero. La collaborazione con Carmelo Pipitone aggiunge ulteriore forza espressiva: l’uso del siciliano rende il brano viscerale, primitivo, capace di dare voce alla furia più istintiva.
A chiudere l’EP è Nucleo, una sintesi riuscita delle anime di Rota. Qui il rock dei primi brani si fonde con l’energia di Illudi, ma con uno sguardo rivolto alla riconciliazione. È un pezzo che parla di connessione, di legami autentici e della riscoperta del proprio centro pulsante grazie alle persone speciali che incontriamo lungo il cammino.
Come spiegano gli stessi Arousal, Rota richiama l’antico termine legato ai tarocchi e al divenire ciclico degli Arcani Maggiori: quattro lettere come i quattro brani e le quattro stagioni, quattro movimenti della psiche destinati a ripetersi ed evolversi. Un concept solido che trova piena espressione nella musica.
Con Rota, gli Arousal consegnano un EP maturo, coerente e coraggioso, capace di unire ricerca sonora e profondità concettuale. Un lavoro che non cerca etichette, ma che lascia il segno, ascolto dopo ascolto.
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