Da oggi è disponibile il video ufficiale di “QUESTO TEMPO INSIEME” (https://youtu.be/ddsZWPhqXcU), il nuovo brano del cantautore internazionale PIPPO POLLINA con la partecipazione di Marcello Mandreucci, Alfonso Moscato e Raquel Romeo.
Il video, prodotto da Jazzhaus Records e Storie di Note con la regia di Luca Di Gregorio, è un’esibizione live degli artisti girata nella suggestiva cornice di Piazza Quattro Canti a Palermo, punto nevralgico e autentico cuore pulsante della città. Un luogo simbolico, attraversato ogni giorno da turisti, musicisti e performer provenienti da tutto il mondo. Le immagini restituiscono un’atmosfera spontanea e viva, in cui la performance si fonde con il respiro della città e con il suo continuo movimento.
“Questo tempo insieme” è un elogio all’amore e all’amicizia, quei sentimenti essenziali che danno senso al nostro cammino e che, attraverso la dedizione del tempo e la profondità dei legami, lasciano un segno duraturo nel nostro passaggio sulla terra.
Il brano è contenuto all’interno del nuovo album “FRA GUERRA E PACE” (Jazzhaus Records / STORIEDINOTE). Il disco di Pippo Pollinasi presenta come una dichiarazione politica, un monito poetico e un barlume di speranza in tempi turbolenti. Con una scrittura intensa e una musica ricca e diversificata, l’artista avvicina il pubblico alle storie e ai protagonisti dietro i titoli dei giornali, tra dolore, amore e speranza.
L’album è disponibile solo in formato CD e vinile al seguente link: storiedinote.com
Pippo Pollina è un cantautore siciliano nonché una delle voci più originali e riconosciute della canzone d’autore italiana in Europa. Fin da giovanissimo manifesta un forte interesse per il canto e nel 1979 inizia gli studi di chitarra classica e teoria musicale. Esordisce con Agricantus, gruppo di ricerca popolare legato alle tradizioni dell’America Latina e del Sud Italia. Parallelamente collabora con il mensile antimafia I Siciliani, diretto da Giuseppe Fava, giornalista e scrittore assassinato dalla mafia nel 1984. In quel clima di repressione e mancanza di prospettive, alla fine del 1985 lascia l’Italia e parte per un viaggio senza meta attraverso l’Europa. Per mesi vive suonando ovunque sia possibile raccontare storie e raccoglierne altre, attraversando quasi tutti i Paesi europei, dall’Ungheria alla DDR, dalla Francia all’Inghilterra, dall’Austria alla Svizzera, fino alla Scandinavia. Durante un’esibizione a Lucerna viene notato dal cantautore svizzero Linard Bardill, che lo invita a partecipare a un progetto discografico e concertistico in lingua romancia. Il tour, con circa 60 date, tocca Svizzera, Belgio e Germania e nel 1988 viene pubblicato l’album “I nu passaran”. L’anno successivo Pollina firma il suo primo album solista. Da quel momento costruisce una carriera internazionale unica composta da 24 album, più di 4.000 concerti e un pubblico particolarmente numeroso nell’area di lingua tedesca. Collabora con artisti di grande prestigio come Konstantin Wecker, Georges Moustaki, Franco Battiato, Nada, Inti-Illimani, oltre a progetti speciali come “Leo”, dedicato a Léo Ferré e realizzato con il sassofonista americano Charlie Mariano e il gruppo berlinese d’avanguardia L’Art du Passage. Il suo percorso lo porta fino ai grandi teatri europei e alle arene più importanti tra cui l’Arena di Verona e l’Hallenstadion di Zurigo con oltre 8.000 spettatori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Lunezia, il Premio della Critica del MEI, il prestigioso Kleinkunstpreis svizzero, il Premio Musica e Cultura in memoria di Peppino Impastato e il Premio Pino Puglisi a Palermo.


