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Gioele Dix al Barattoni con un tributo al pensiero e alla musica di Gaber

Sabato 28 febbraio (ore 21) la stagione del Barattoni di Ostellato prosegue con Gioele Dix e il suo Ma per fortuna che c’era il Gaber. Viaggio tra inediti e memorie del Signor G. «Vedere Giorgio Gaber a teatro era un’esperienza che ti segnava. Niente a che vedere con un comune spettacolo o concerto. Sul palco sprigionava energia pura. Grazie alla sua potenza espressiva, sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Era capace di farti ridere, emozionare, indignare. Era un pensatore e un incantatore. Andavi a vederlo una volta e volevi tornare a rivederlo una seconda e poi una terza. Nei primi anni Settanta sono stato uno sfegatato gaberiano, uno dei tanti.»Così lo stesso Gioele ricorda il talento inimitabile di Giorgio Gaber, artista da molti considerato come il migliore interprete delle aspirazioni di giovani che – per citare le parole di una sua canzone – “stavano cercando, magari con un po’ di presunzione, di cambiare il mondo”. Grazie alla sua sensibilità (e a quella del suo straordinario compagno di scrittura Sandro Luporini), Gaber ha saputo intercettare gli umori di una generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta.Infoline: 389 1551656