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A partire da mercoledì 26 marzo 2025 sarà disponibile “5 canzoni per le piogge primaverili”, l’EP d’esordio di Weird Unhappy Things, progetto musicale precedentemente noto anche con l’acronimo WUT. Un disco che esplora i lati più malinconici, sperimentali e non convenzionali di questa visione artistica.

Un racconto di solitudine e rinnovamento

“5 canzoni per le piogge primaverili” si presenta come una colonna sonora intima per i momenti di solitudine, un’immersione profonda nella sensazione di smarrimento interiore che spesso accompagna i periodi di rinascita. Questo EP sembra nascere da un contrasto struggente: mentre il mondo esterno si risveglia e rifiorisce, dentro si avverte il peso di una morte silenziosa, di un vuoto incolmabile.

Le cinque tracce che compongono l’EP sono un intreccio di sintetizzatori, chitarre elettriche e atmosfere oscure, in cui le sonorità post-punk e alternative si fondono per creare un ambiente sonoro graffiante e avvolgente. Ogni brano rappresenta una sfaccettatura di questo percorso emotivo, dando vita a un disco che si muove tra sperimentazione e introspezione.

Avete mai sentito i fiori di pesco piangere?

Scopri l’EP:
Ascolta “5 canzoni per le piogge primaverili”

Chi è Weird Unhappy Things?

Weird Unhappy Things, anche noto come W.U.T., nasce da un’idea di provincia e da un bisogno di evasione, un tentativo di raccontare i moti interiori e le inquietudini dei tempi moderni. Radicato nelle influenze del post-punk, dell’alternative e della musica elettronica, il progetto solista si distingue per la fusione tra onde sonore e testi profondi, capaci di trascinare l’ascoltatore dentro sé stesso e nei meandri di emozioni spesso rimosse.

La componente testuale è il fulcro della sua musica: ogni canzone nasce dall’urgenza di esprimere un mondo interiore complesso, fatto di contrasti e suggestioni. La freddezza dei sintetizzatori si mescola al calore delle chitarre elettriche, il cinismo del cemento incontra la purezza della natura, dando vita a un suono che è allo stesso tempo viscerale e avvolgente.

Con “5 canzoni per le piogge primaverili”, Weird Unhappy Things inaugura un percorso artistico che non ha paura di esplorare la malinconia, abbracciandola e trasformandola in suono.