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Santa Madre, l’album d’esordio degli ITMI, plasma il quotidiano in materia viva e malleabile per trasformare la vita in poesia. Lo slancio corale del disco sposta l’asse del loro suono verso un rock emotivo e cantautorale, senza però mai perdere identità e groove.

L’idea di insieme è la colonna portante di un disco che si esprime attraverso il confronto, la relazione e l’apertura verso l’altro. Amicizie, amori, legami familiari sono il luogo in cui gli ITMI si specchiano, raccontando di una realtà moderna troppo spesso apatica e incolore. Vivere i sentimenti con sincerità oggi può sembrare ingenuo, ma è proprio lì che Santa Madre denuncia la sua verità, suonando a ritmo di un tagadà che alterna slanci e rallentamenti, cadute e piccole rinascite.

Dal punto di vista sonoro, Santa Madre è un disco vivissimo, costruito sull’incontro tra dinamismo e delicatezza. Rispetto al precedente EP ITMI (2024), fuoriesce un’anima più rock fatta di suoni distorti e ampie aperture melodiche. La voce è la guida emotiva della produzione, ma è il sax che traccia la via del corpo. Il quadro sonoro si completa con il lavoro armonico di riff e sezioni ritmiche che danno equilibrio agli arrangiamenti dei brani. Il risultato è un suono al contempo arioso e denso, ma mai eccessivo. Un disco che non si incasella in un genere preciso, ma che riflette l’attitudine groove del gruppo.

L’ascolto di Santa Madre è un percorso compatto e fluido. I primi singoli, ScaricaRapido, sono un biglietto da visita funky che chiede a gran voce di esplorare la band nella sua dimensione live. Fedifrago discute la fragilità dei patti emotivi, snodandosi tra corpo e contraddizioni su un ritmo sincopato. La self-title track Santa Madre è costruita su toni più leggeri e cantautorali, riuscendo in modo semplice a trasformare la malinconica della separazione in primavera. Riassumere cerca invano di mettere ordine tra Sangue e sale, brano che canta di un amore travolgente che si brucia nella fretta. Insieme è una traccia figlia di un ricordo d’estate, un inno alla condivisione che esplode in una festa collettiva. L’album si chiude con Per ogni ragionevole dubbio, una fine che è anche un’apertura verso il futuro: gli ITMI guardano avanti con il volto sfrontato di chi accetta l’errore come parte della verità.

Santa Madre offre spazio: per inciampare, per restare, per capire che crescere non è mai un atto solitario. È un disco che cammina accanto all’ascoltatore, senza mai accelerare per lasciarlo indietro. L’album d’esordio degli ITMI esce il 27 marzo 2026 per EDAC Music Group con distribuzione Believe Italia e verrà stampato in formato CD. Il disco verrà presentato live il 28 marzo all’Arci Agorà di Cusano Milanino, in apertura Fitza.