Skip to main content

La contestazione politica, sociale, del degrado e dell’omologazione quotidiana.
Prepariamoci alla rivoluzione — e che abbia inizio dal privato di ognuno di noi.

Sonny and the Stork torna in radio e in video con il nuovo singolo “Concupiscenza”,
brano manifesto che rilancia la propria poetica cruda e viscerale, scegliendo la via della rabbia come strumento di difesa e di liberazione.

Scritto da Diego Vermiglio – voce, chitarra e anima del progetto – e accompagnato dalla batteria (che tanto deve alle scure distorsioni della scena indie) di Stefano Carlucci,
“Concupiscenza” non è una canzone accomodante e non cerca il politicamente corretto.
È un brano alternativo, sporco, diretto, costruito su tre cicli ossessivi che agiscono come un mantra:
ogni giro è un passo verso il punto di rottura, fino all’esplosione catartica di un finale che non lascia scampo.

🎬 “Concupiscenza” – Official Video:

Ed è proprio quel bisogno, quell’urgenza, a rendere il brano, direi, necessario.
Perché “Concupiscenza” non parla solo di sé: parla di tutti.
Di chi si è sentito costretto a modellarsi, di chi ha camminato dentro ruoli, ritmi e identità imposte, fino a dimenticare il proprio volto.

In assoluta anteprima per voi, ecco il videoclip, per la regia di Mario Moscotto, Alice Salerno e dello stesso Diego Vermiglio:
costruito in tre atti che rispecchiano la struttura del brano, approfondisce questo viaggio emotivo.

  1. La sottomissione – l’adattamento automatico, subìto e mai davvero interrogato.

  2. Il risveglio – quel momento fragile e potente in cui si prende coscienza del proprio malessere.

  3. La rivoluzione personale – il protagonista strappa la camicia, si libera.
    Quel gesto diventa simbolo della rinascita, atto finale di un percorso che conduce alla verità di sé.

Ruvido. Distorto. Teatrale e cinematico.
Ripeto: necessario.
Al sonno che consuma l’individuo.
E potenzia il controllo del sistema.

Buona visione a tutti.