Dal 13 febbraio è disponibile “Porcellana”, il nuovo singolo di Ruggero Ricci: una ballad indie-pop che scava nelle contraddizioni sentimentali della nuova generazione, raccontando il vuoto emotivo che segue la fine di una relazione intensa.
Il brano nasce da un paradosso sempre più diffuso: il desiderio di costruire connessioni profonde che convive con la paura dell’impegno e della vulnerabilità. In questo spazio sospeso prendono forma le cosiddette situationship, relazioni indefinite e precarie, scelte spesso come rifugio per evitare il dolore, ma che finiscono per amplificare insicurezze e distanze emotive.
Il titolo del singolo racchiude la sua immagine simbolica più forte. La porcellana, materiale prezioso ed elegante ma estremamente fragile, diventa metafora dell’amore vissuto in prima persona: autentico, concreto, lontano dalle dinamiche virtuali, ma esposto al rischio costante di rompersi.
La narrazione del brano si inserisce anche in un contesto generazionale segnato dal digitale. Chat, filtri e comunicazioni mediate sostituiscono sempre più spesso il confronto diretto, rendendo gesti semplici — come guardarsi negli occhi e parlarsi senza barriere — sempre più rari e preziosi.
Dal punto di vista sonoro, “Porcellana” si muove tra atmosfere intime e contemporanee. La produzione, firmata da M. Giorgetti e Tia Snow, accompagna il racconto emotivo con un sound indie-pop essenziale ma immersivo, capace di valorizzare la vulnerabilità del testo.
Cantautore indie attivo anche come vocal coach e art director, Ruggero Ricci negli anni ha costruito una presenza solida all’interno dell’industria musicale italiana. Dalle esperienze live in apertura ad artisti nazionali e internazionali fino ai ruoli televisivi e radiofonici, il suo percorso si muove tra dimensione artistica e sviluppo creativo.
Con “Porcellana” aggiunge un nuovo tassello alla sua narrazione musicale: un brano che non offre risposte, ma restituisce uno specchio emotivo in cui riconoscersi, tra il bisogno di autenticità e la paura — profondamente umana — di rompersi davvero.


