Esce il 28 novembre 2025 per Bolognina Dischi Chiacchiere da bar, il secondo album del cantautore Robbè, che arriva a cinque anni dall’esordio Vecchie cicatrici. Un lavoro più maturo, diretto e consapevole, che abbandona in parte le venature folk del passato per abbracciare un cantautorato più netto, impegnato e profondamente radicato nel reale.
Anticipato dai brani “Un paese civile” e dalla title-track, l’album nasce dall’urgenza di affrontare tematiche sociali contemporanee: lavoro precario, diritti negati, migrazioni, alienazione produttiva, morte, disillusione collettiva. Storie vere e quotidiane che si intrecciano a riflessioni intime, trasformando le canzoni in piccoli quadri di vita in cui è facile riconoscersi.
Tra i momenti più intensi spiccano:
-
“Liberami” (feat. Tabascomeno), grido di resistenza contro il crollo morale della società
-
“Restare a casa”, ispirata alla storia vera di Khalid, giovane rifugiato somalo
-
“Nicola”, allegoria nata dal gesto simbolico di un uomo durante il G20 di Matera
-
“Male moderno”, riflessione delicata e dolorosa sul tema della perdita
-
“Primo maggio”, sguardo critico sulla routine lavorativa e la gabbia produttiva
La title-track “Chiacchiere da bar” racchiude l’essenza del progetto: un gioco di contrasti tra la leggerezza evocata dal titolo e la profondità dei temi affrontati, trasformando il bar – luogo sociale per eccellenza – in spazio simbolico di confronto, coscienza e racconto collettivo.
Tracklist
-
Liberami feat. Tabascomeno
-
Un paese civile
-
Restare a casa
-
Nicola
-
Male moderno
-
Primo Maggio
-
Chiacchiere da bar
Crediti principali
Testi e musiche: Robbè
Produzione artistica: Fausto De Bellis
Registrato, missato e masterizzato presso Fallout Studio (Bologna)
Con Chiacchiere da bar Robbè firma un disco che osserva la società con lucidità, senza perdere sensibilità poetica, dimostrando una crescita artistica evidente e una rinnovata urgenza narrativa: un cantautorato che non cerca scorciatoie, ma sceglie di stare dentro le crepe del presente.
Chi è Robbè
Cantautore originario di una terra di confine tra Puglia, Basilicata e Campania, ma bolognese d’adozione, Robbè unisce radici popolari, cantautorato e influenze folk-rock. Dopo l’album Vecchie cicatrici (2020), apprezzato da critica e contest nazionali, prosegue oggi un percorso sempre più consapevole, capace di fondere impegno civile e racconto umano.


