Il 17 aprile Pietro Falco pubblica “Veleno/Cura”, fuori per ALMABLUE. Un brano che scava nel concetto di dipendenza, esplorando quella terra di nessuno dove ciò che ci salva è esattamente ciò che ci consuma. Già dal titolo, il pezzo mette a nudo la sua natura ambivalente: la musica come farmaco e come tossina, un legame indissolubile che non ammette vie di fuga.
Concepito tra i Jazz club di Harlem e i vicoli di Roma, il singolo trasforma l’incontro ravvicinato con la cultura afroamericana in un’architettura sonora solida, dove il Funk si sporca di Blues graffiante. Pietro Falco si interroga su cosa significhi essere schiavi di una passione, trovando la risposta nell’unica entità a cui ha giurato devozione eterna: la musica. È un amore viscerale, una vertigine che toglie il fiato per poi costringerti a cercarne di nuovo tra le corde di una chitarra.
“Veleno/Cura” è una preghiera elettrica che non nasconde le cicatrici: per l’artista è, prima di tutto, «una questione di sopravvivenza». La musica qui è una madre accogliente e un carnefice spietato, una luce che scalda ma che minaccia di incenerire i sogni. Pietro Falco racconta la fatica di restare lucidi in un gioco che fa ancora paura, dove perdersi tra le note è l’unico modo per ritrovarsi integri.
Dietro il brano c’è la conferma di un artigiano totale. Dalla scrittura alla produzione, Pietro Falco plasma la materia sonora con una consapevolezza nuova, maturata tra i palchi del Teatro Brancaccio e le collaborazioni in Rai. Il pezzo, selezionato per rappresentare il Lazio nel contest Rock ‘n Regions, ribadisce l’anima Rock dell’artista, che qui si fa ancora più spigolosa e autentica, lontano dalle etichette di genere e vicino alla verità degli strumenti suonati.
Il viaggio di “Veleno/Cura” troverà la sua dimensione ideale dal vivo il 7 maggio al Caffè Letterario di Roma, un evento che celebrerà il primo anniversario dell’EP “Funk You” e aprirà ufficialmente le porte al nuovo capitolo discografico previsto per l’autunno.
CREDITI
Testo, musica, produzione: Pietro Falco
Batteria: Matteo Morini
Tromba: Vittorio Iavarone
Sax: Dario Fagiolo
Pietro Falco si avvicina alla musica da bambino, inizia con il pianoforte e prosegue da autodidatta su chitarra, basso, batteria e synth. Dopo il debutto nel 2014 e la finale al Festival di Castrocaro, alterna esperienze da turnista e produttore, fino al ritorno da solista nel 2022.
Tra il 2024 e il 2025 pubblica “Disagio”, “Valeriana”, “Ai”, “Pagliacci” e l’album “Funk You” (maggio 2025). A novembre 2025 arriva “La Giostra”, primo tassello del suo nuovo capitolo artistico. Con “Veleno/Cura”, Pietro Falco rimane sull’onda del rock, consolidando la sua identità e offrendo al pubblico uno sguardo più profondo sul suo nuovo progetto discografico.




