Il 14 novembre esce “SCAFFALE”, il nuovo singolo di NICCO. Un brano asciutto, diretto, costruito come una scena di un film, che racconta l’incontro tra due ragazzi impiegati nello stesso alimentari. Tra corsie da riordinare, scontrini battuti e pioggia sui vetri, nasce un legame silenzioso, fatto di sguardi e piccole abitudini condivise. Tutto cambia quando uno dei due viene spostato di turno: un dettaglio minimo che diventa la crepa di una storia.
Nei versi “Ho messo a posto lo scaffale / dopo ho guardato meglio / ci sono rimasto male”, si legge la cifra di NICCO, capace di trasformare un gesto quotidiano in introspezione. “SCAFFALE” è una canzone che lavora di sottrazione, che lascia spazio al non detto e costruisce tensione emotiva con la semplicità dei gesti comuni. L’atmosfera richiama il neorealismo italiano, filtrato attraverso la sensibilità della nuova generazione di autori.
Giovane e romano, NICCO arriva da una famiglia immersa nell’arte: nonni nel cinema, padre musicista, madre autrice. Dopo il DAMS e la Saint Louis di Roma, approda a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, dove perfeziona il proprio linguaggio tra musica e parola.
Con “SCAFFALE”, NICCO porta in primo piano la poesia delle piccole cose. Un debutto che punta sulla verità del quotidiano e sulla forza di chi sa raccontare ciò che accade quando non succede nulla.

Nicco è un cantautore romano che unisce musica, cinema e scrittura in un linguaggio personale e contemporaneo. Dopo gli studi al DAMS e al Saint Louis College of Music, entra a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, dove sviluppa una poetica che intreccia realismo e introspezione.
Cresciuto in una famiglia legata al mondo del cinema e della musica, Nicco porta nella sua scrittura l’attenzione per i dettagli e la cura dell’immagine. Le sue canzoni raccontano la quotidianità con uno sguardo cinematografico, trasformando piccoli momenti in narrazioni emotive.
Parallelamente al progetto in duo con Michele Leggieri, lavora a un percorso solista che mescola classicità cantautorale e sensibilità moderna, con uno stile intimo ma lucido, radicato nella realtà.


