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Un ritratto nitido della condizione dei ventenni di oggi, colti nel momento in cui la crescita non è più una promessa ma nemmeno una conquista. 

Esce oggi venerdì 20 febbraio in digitale CEROTTI, il disco d’esordio di LUPO (Sins Records/Imusician).

Ascolta il disco qui: https://music.imusician.pro/a/ZUp1768M/. 

A distanza di due anni dall’EP Scarabocchi, LUPO – al secolo Lupo De Matteo, classe 2001 – torna sulla scena musicale confermando la sua abilità di saper parlare alle nuove generazioni in modo diretto, ma soprattutto con estrema sincerità. 

Anticipato il 30 gennaio dal singolo CICATRICI, CEROTTI – scritto insieme a Mattia MicalichAlessandro Giovannelli e Luca Scarfidi – è un album che nasce dall’idea di cura imperfetta: non guarigioni definitive, ma piccoli rimedi emotivi applicati alle ferite quotidiane, quelle che non fanno abbastanza male da fermarti ma nemmeno abbastanza poco da ignorarle. 

«Cercavo un’immagine semplice, quotidiana, capace di evocare ricordi comuni. Vedo il mio album come una scatoletta di cerotti: ogni canzone vuole essere un palliativo per una ferita, un’insicurezza, qualcosa che ci disturba o ci resta addosso. Ogni cerotto, ovviamente, ha la sua forma — proprio come ogni brano ha il suo suono, quello giusto per “curare” un determinato tema. CEROTTI è di tutti: chiunque ne abbia bisogno può usarlo, a modo suo. È un album libero e giovane, che rappresenta al meglio la maturità musicale e umana che abbiamo raggiunto» – racconta LUPO. 

Realizzato con il sostegno del MiC e di Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, in CEROTTI ogni brano funziona come un palliativo diverso, pensato per coprire insicurezze, lividi interiori, ansie generazionali, rapporti sbilanciati e momenti di stallo personale. 

Un album pop nel senso più ampio e stratificato del termine, dal sound fresco, dinamico e mai uniforme, fatto di ritornelli contagiosi da cantare a squarciagola, batterie accelerate e synth pulsanti, alternati a sonorità più delicate ed eteree. Pop rock degli anni Duemila, urban, indie italiano, funk ed elettronica convivono con episodi shoegaze più rarefatti e onirici. Le reference – da Machine Gun Kelly e Avril Lavigne ai Gorillaz, da Bruno Mars ai Coldplay, passando per Calcutta, Gazzelle, Fulminacci, bnkr44, Tripolare, Andrea Laszlo De Simone e Marco Castello – non agiscono come citazioni, ma come coordinate sonore ed emotive attivate di volta in volta. Ogni brano trova così il proprio suono, capace di aderire al tema che racconta, come un cerotto scelto appositamente per una ferita specifica. 

Nelle canzoni LUPO affronta temi come l’inadeguatezza, l’ansia generazionale, l’autosabotaggio, il confronto costante con gli altri, la noia e la staticità, il rapporto con la tecnologia, l’identità che rischia di perdersi crescendo, il desiderio di restare autentici in un mondo che tende a trasformare tutto in merce. Il filo conduttore è una fragilità condivisa, raccontata senza retorica e con uno sguardo lucido, critico, a volte ironico, a volte disilluso. La scrittura è frontale, diretta, onesta, irrequieta, rinuncia alla metafora alta per privilegiare una lingua fatta di immagini quotidiane, che sembra nascere dal parlato. 

Ne emerge un disco libero, accessibile, che offre spazio all’ascoltatore per riconoscersi e usare queste canzoni a modo proprio, che conferma LUPO come la voce ribelle di una generazione imperfetta e il disco come la colonna sonora delle inquietudini di chi non vuole uniformarsi. 

CEROTTI si apre con 23, una potentissima scarica di adrenalina ad alta densità ritmica, trascinata da batterie serrate e una melodia a presa rapida, che mette a fuoco il tema della crescita e del confronto con gli altri raccontando il momento in cui ci si guarda intorno e si ha l’impressione che tutti stiano andando più veloci, facendo “le cose giuste” prima e meglio.

Seguono NOIA, brano urban dal suono catchy ed energico, ispirato ai Gorillaz, che pulsa e avanza fotografando una quotidianità anestetizzata dall’eccesso di comfort, dove “È tutto così comodo comodo comodo / ciclo del cazzo il solito solito solito”. Una quotidianità fatta di immobilità, procrastinazione e inquietudinedove il tempo scivola via vegetando sul letto, fino a trasformarsi in ansia;  MVR D SCHIAFFI che con le sue sonorità pop e scanzonate fa da contraltare a un testo che parla di autosabotaggio emotivo e dialoghi interiori tossici, e SALESALE che con il suo groove funk e giocoso sposta invece lo sguardo sull’esterno, affrontando con ironia e sarcasmo la mercificazione totale in un mondo in cui tutto sembra avere un prezzo, “tutto è in vendita” come recita il ritornello: una riflessione sull’autenticità come unico bene non negoziabile.  Il brano di mezzo, INTERLUDIO sospende il tempo raccontando una notte immaginaria tra due persone fuori posto, in un’atmosfera intima e delicata, fatta di imperfezione e romanticismo effimero, e traghetta l’ascolto verso DILIVI, il brano pop per eccellenza del disco, che sostenuto da un ritmo incalzante, mette a confronto due personalità, due modi opposti di vivere e sentire: da una parte la confusione, l’incapacità di capire cosa si vuole, dall’altra la stabilità e la chiarezza. I lividi sono segni di uno scontro inevitabile, simbolo di una comunicazione che non riesce a trovare un punto d’incontro. Lo sguardo si sposta nuovamente all’esterno con X100, dove il rock anni ‘60 si mescola al pop più contemporaneo con una dinamica ritmica ad alta energia. LUPO riflette sul passaggio dall’analogico al digitale, mettendo in discussione l’idea che velocità e praticità equivalgano a progresso: l’esperienza dal vivo, l’errore, la lentezza diventano più preziosi della perfezione tecnologica. Un invito a vivere di più e a simulare di meno, con il desiderio, quasi utopico, di spegnere tutto per riconnettersi davvero. Il ritmo rallenta in 20, un inno all’incertezza dei vent’anni: un momento di passaggio e  di forti contraddizioni in cui ci si sente troppo grandi per chiedere aiuto e troppo piccoli per sapere davvero cosa fare: “A 20 anni / Non ho la leggerezza di prima/Ma non mi sento più maturo/ A 20 anni Vorrei potermi innamorare e perdere la testa / Mi sento ancora sbarbo, porto qualche spiccio in più / Ma resta un sogno aprire un mutuo /A 20 anni /Vorrei stravolgere la mia vita / Ma ho ancora paura del buio”. Un’identità fragile, che rischia di appassire minacciata dal peso delle aspettative e del giudizio degli altri è al centro de ILFIORE. Sonorità urban ed elettroniche accompagnano la paura di perdersi crescendo e diventare il riflesso di chi ci ha preceduto. CICATRICI, primo singolo estratto, racconta l’importanza del contatto fisico come esperienza necessaria alla crescita personale. Tra raffiche di suoni elettronici, difficoltà, incomprensioni e la possibilità di ferirsi a vicenda, il pezzo riflette sull’idea che la paura di soffrire non debba mai trasformarsi in isolamento. SUPERSONICO, infine, è una fuga onirica, un brano sull’essere liberi senza per forza avere una direzione, sul muoversi anche quando non si hanno coordinate chiare “Non ho meta non ho un modo / Ho una bussola però inceppata / L’emozioni mi fanno da mappa / non so più dove sono” e ancora “La realtà mi fa sentire in bilico / Dentro al vuoto / Del mio corpo libero” e chiude il disco lasciando l’ascoltatore in uno spazio sospeso, più da attraversare che da spiegare.

BIO

Lupo De Matteo, in arte LUPO, nasce a Roma nel 2001. Si avvicina alla musica in giovane età studiando pianoforte, ma è durante l’adolescenza che inizia a scrivere i suoi primi testi, fondendo l’indie-pop italiano con sonorità urbanR&B, e pop-rock. Il suo stile è intimamente legato al linguaggio contemporaneo, della sua generazione alternando introspezione emotiva e riferimenti alla vita quotidiana e sociale. A partire dal 2021, LUPO inizia a pubblicare i primi brani originali debuttando con il singolo “Roma Deserta”, scritto sotto lo pseudonimo HELP!, realizzato insieme al producer Giovannelly e al compositore DEDØ. Il brano viene scelto come colonna sonora del docufilm “From My House In Da House – A History of Rome” (regia di Giovanni La Gorga e Alessio Borgonuovo) e utilizzato nello spot ufficiale della rassegna cinematografica “Il Cinema in Piazza 2021”. Nel 2023, LUPO pubblica il singolo “Occhi” per l’etichetta Sins Records, con cui inizia un percorso discografico solido: il brano viene sincronizzato nel film “Mia” di Ivano De Matteo, con Edoardo Leo, distribuito da 01 Distribution e prodotto da Rai Cinema. Segue, nel dicembre 2023, “Dove (?)”, che ottiene una buona accoglienza radiofonica su canali come Radio NoNome e Hits Italia. Nel 2024, LUPO consolida la propria identità musicale con una serie di pubblicazioni che fondono testi crudi e personali con produzioni elettroniche dal sapore rock: escono i singoli “Bloccami!”“Alibi” (accompagnato da un videoclip girato a Santa Marinella) e l’EP “Scarabocchi” (pubblicato il 29 novembre con il contributo di Nuovo Imaie), contenente tre nuove tracce inedite tra queste Buio il cui videoclip, diretto proprio dal regista Ivano De Matteo, si aggiudica il Premio Speciale “Il Cinema incontra la Musica” alla 12ª edizione del Premio Roma Videoclip. Nel 2025 LUPO è protagonista di una piccola tournée nei club e festival italiani esibendosi all’Eur Social Park (Roma), al Detune di Milano, al Cinevillage Talenti, al Vesuvio Pride e apre il concerto Chiello al Parco Schuster. A luglio dello stesso anno si inaugura un nuovo capitolo musicale per l’artista romano, più maturo, che pubblica il singolo “Sale Sale” per Sins Records.  A fine anno completa la realizzazione del suo primo album ufficiale, intitolato “CEROTTI”, realizzato con il sostegno del MiC e di Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, in uscita il 20 febbraio 2026. Il disco, composto da 11 tracce originali, esplora il mondo interiore di LUPO con una scrittura visiva e cinematografica, dove i temi dell’amore, dell’identità e della rabbia giovanile si intrecciano a una produzione musicale dal respiro internazionale, curata da GiovannellyLuca Scarfidi e Mattia Micalich presso Merlo Recording Studio. Ad anticipare l’uscita dell’album, il 30 gennaio 2026 esce il singolo “CICATRICI”, che inaugura un nuovo capitolo artistico ancora più maturo, confermando LUPO come una delle voci più sensibili e originali della nuova scena italiana. LUPO è oggi un artista in grado di raccontare la propria generazione con autenticità e sperimentazione, mescolando pop, elettronica e poesia urbana.

 
TRACKLIST

  1. 23
  2. NOIA
  3. MVR D SCHIAFFI
  4. SaleSale
  5. INTERLUDIO
  6. DILIVI
  7. X100
  8. 20
  9. ILFIORE
  10. CICATRICI
  11. SUPERSONICO

CREDITI

Testi: Lupo De Matteo

Synth e drums: Luca Scarfidi

Synth e Bass: Mattia Micalich

Guitars: Alessandro Giovannelli.

Produzione: Luca Scarfidi, Mattia Micalich e Alessandro Giovannelli

Mix: Luca Scarfidi, Merlo Recording Studio

Master: Andrea Corvo, Synthesis Studio

Edizioni/Label: Sins Srls/Sins Records

Distribuzione: iMusician

Management: Sins Records 

LUPO: https://www.instagram.com/davverolupo/