Esce oggi, venerdì 6 marzo, su tutte le piattaforme digitali “Dans un Rêve” (Ponderosa Music Records), il nuovo singolo de L’Antidote. Una composizione dal respiro cinematografico che immagina un mondo in cui la pace è ancora possibile, sospeso tra memoria, identità e visione.
Il brano nasce dall’incontro di tre musicisti provenienti da Iran, Libano e Albania — Rami Khalifé, Redi Hasa e Bijan Chemirani — le cui storie personali e radici culturali si intrecciano in una narrazione musicale densa di suggestioni. Terre segnate da stratificazioni storiche e da una profonda resilienza culturale diventano qui materia sonora, trasformandosi in un paesaggio onirico attraversato da una tensione luminosa e carica di speranza.
Il pianoforte di Khalifé disegna una trama melodica sospesa e contemplativa, accompagnato dal violoncello di Hasa e dalle percussioni di Chemirani, che danno vita ad un’atmosfera avvolgente ed evocativa. Il risultato è un ambiente capace di trasportare l’ascoltatore in una dimensione intima e visionaria, dove tradizione e contemporaneità dialogano con naturalezza.
“Dans un Rêve” anticipa la pubblicazione della colonna sonora prevista per il 2026, della mostra Giorgio Armani Privé 2005–2025 – Twenty Years of Haute Couture, ospitata presso Armani/Silos.
A metà strada tra musica da camera, suggestioni mediorientali e scrittura contemporanea, L’Antidote si configura come uno spazio di incontro tra sensibilità artistiche e tradizioni musicali differenti.
Un progetto che attraversa confini geografici e culturali, trasformando la diversità delle origini dei tre musicisti in una materia creativa comune, capace di restituire un racconto musicale intenso, cinematografico e universale.
L’Antidote tornerà nel nostro paese questa primavera con una data prevista per il 19 marzo all’Auditorium San Fedele di Milano nell’ambito del Soul Festival. La tournée proseguirà con numerosi appuntamenti nei festival del territorio francese: il via sarà il 20 marzo al Babel Music XP di Marsiglia, per poi spostarsi al jazzahead! di Brema (Germania) e tornare successivamente in Francia il 15 maggio al Jazz à Saint-Germain-des-Prés di Parigi.
Il 6 giugno sarà la volta del Musique Métisses di Angoulême e il 17 luglio del Les Suds, à Arles. Il 22 luglio torneranno in Italia con una data alla Casa del Jazz di Roma, mentre il 25 luglio saranno a Jazz in Marciac, a Marciac (Francia).
PROSSIMI CONCERTI:
19 Marzo 2026 | Milano (IT) – Soul Festival, Auditorium San Fedele
20 Marzo 2026 | Marsiglia (FR) – Babel Music XO
23 Aprile 2026 | Brema (DE) – jazzahead!
15 Maggio 2026 | Coutances (FR) – Jazz sous les pommiers
19 Maggio 2026 | Paris (FR) – Jazz à Saint-Germain-des-Près
06 Giugno 2026 | Angoulême (FR) – Musique Métisses
17 Luglio 2026 | Arles (FR) – Les suds, à arles
22 Luglio 2026 | Roma (IT) – Casa del jazz
25 Luglio 2026 | Marciac (FR) – Jazz in Marciac
Biglietti disponibili su ponderosa.it
NOTA BIOGRAFICA:
Percussionista di origine iraniana, Bijan Chemirani ha imparato a suonare lo zarb con il padre Djamchid Chemirani e il fratello Keyvan. La sua carriera inizia molto presto, tra concerti e diverse registrazioni con musicisti del calibro di Ross Daly, Dariush Talai, Ballaké Sissoko, Jean Guihen Queyras, Sylvain Luc, Sting, Socrates Sinopoulos, Serge Teyssot Gai, Renaud Garcia Fons e molti altri. All’età di ventidue anni incide il suo primo album, “Gulistan, jardin des roses”, ad Atene e Marsiglia, con Ross Daly.
Libanese di origine, Rami Khalifé nasce tra i tumulti della guerra civile a Beirut. Sebbene sia noto soprattutto per la sua rivisitazione dei classici, è stato solista al fianco di alcune delle orchestre più prestigiose del mondo, tra cui la Globalis Orchestra, la Qatar Philharmonic Orchestra e la Liverpool Philharmonic Orchestra. Attraverso una musica tanto eclettica quanto audace, Rami si è affermato come uno dei giovani compositori più influenti del XXI secolo. La sua carriera lo ha visto anche produrre colonne sonore per film e documentari. Il Daily Star lo ha definito come “un musicista di estremo calibro e di pura espressione… una gradita deviazione sperimentale dalla norma odierna e nel mondo relativamente conformista della composizione classica”.
Nato in una famiglia di artisti, il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa ha iniziato a studiare il violoncello all’età di sette anni. Il suo primo album solista, The Stolen Cello, lo ha visto confrontarsi faccia a faccia con questo strumento, instaurando con esso un rapporto molto profondo che emerge in ogni traccia del disco. Il suo secondo lavoro in studio, My Nirvana, è un album che analizza un percorso di scoperta e analisi verso il “cuore grunge” del suo modo di fare musica, rendendo omaggio a una band al quale è molto ma legato. Nella sua carriera ha collaborato con Kocani Orkestar, Boban Markovic, Bobby McFerrin, Paolo Fresu e dal 2012 è membro della band di Ludovico Einaudi.
L’AntidoteInstagram: @antidote_trio Facebook: @L’antidote Trio


