Il 26 gennaio esce sui digital stores, Canto dei deportati (Die Moorsoldaten), arrangiato e cantato da Stefano Cisco Bellotti. È una canzone nata nei campi di concentramento nazisti, racconta la dura vita dei detenuti, costretti a lavori pesanti in un ambiente ostile, ma soprattutto esprime la loro dignità e la speranza di poter un giorno tornare liberi. Riproponendola Cisco vuole mantenere vivo il ricordo di ciò che è accaduto, ma anche l’idea che, pur nelle condizioni più dure, la musica possa diventare un mezzo per affermare umanità, memoria e desiderio di giustizia.
Il pezzo che viene proposto in occasione del Giorno della Memoria fa parte del nuovo lavoro di Stefano Cisco Bellotti in uscita a fine febbraio, “Reduci”.
Un doppio disco suddiviso tra storie della Resistenza e storie della vita, che canta di gente comune.
Nel primo disco si parla di chi ha fatto cose straordinarie per il bene di tutti, per la libertà, per lottare contro la dittatura e il nazifascismo. In questo disco si possono ascoltare, oltre che il Canto dei deportati, le già note canzoni Piccola figlia di Reggio dedicata alla madre dei 7 Fratelli Cervi e Nata il 25 aprile dedicata alla Festa della Liberazione, ma anche Memorie di un soldato o Staffetta Iole dedicata alle figure femminili della Resistenza, sempre legate ai temi ci sono Sotto la dura terra e Sul fondo del Peidan cantata con Silvia Fiamma Orlandi, ci sono anche Il prezzo da pagare tratta dal documentario di Stefano Ferrari centrato sulla figura di Pasolini e sul suo legame con la storia tragica di Marzabotto, e Bocche inutili che fa parte della colonna sonora del film di Claudio Uberti che racconta la drammatica esperienza delle donne nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel secondo disco Cisco rende omaggio a figure che lo hanno ispirato, come Shane MacGowan ne L’uomo più solo del mondo, o il caro amico Erriquez in Saluti dal cielo (in collaborazione con Ramon Caraballo) o John Lennon ne Il sole in fondo al mare. Ma racconta anche di persone comuni come i senzatetto ne La casa di cartone, o le giovani viaggiatrici per il mondo in Oh cara, o i polemici del web ne Il sirtaki della rabbia. Ci sono inoltre Combat folk, pezzo già conosciuto nato con la collaborazione dei Dinosauri (Aberto Cottica, Giovanni Rubbiani e Massimo Giuntini) e la bella traduzione di Luca Taddia che canta in duetto con Cisco la canzone di John Lennon Working class hero.
Per realizzare il nuovo disco, Cisco si è avvalso ancora una volta di una campagna di crowfounding, cioè una colletta popolare dove le persone hanno partecipato attivamente: oltre 500 sostenitori hanno condiviso un pezzo di storia collettiva nella realizzazione di Reduci.


