Ci sono deserti che non si attraversano: si abitano. “SAHARA” (https://inrirecords.lnk.to/sahara) è il primo singolo di gommarosa, fuori ovunque, che segna un nuovo capitolo del suo cammino artistico e il debutto con INRI Records/Metatron.
Per gommarosa, la città inghiottita dalla notte si svuota fino a diventare un deserto, con una sete che guida il vagare tra le luci artificiali delle case e quelle lontane, minuscole, delle stelle: il bisogno di comprendere il rapporto con se stessa.
Ma come in ogni deserto, l’oasi è spesso un miraggio. gommarosa racconta quel momento in cui ci si sente vuoti e non si hanno sicurezze, così prova a trovare delle risposte in ciò che si ha intorno, ma il vagare notturno porta una terribile realtà: ciò che c’è all’esterno risulta altrettanto scarno. Una resa dolceamara, in attesa dell’arrivo delle prime luci dell’alba, calde, dopo lo smarrimento.
«”SAHARA” nasce da un’osservazione che ha permesso di portare a galla uno stato d’animo per me difficile da esprimere a parole: la passività di fronte ad una situazione infelice, la stanchezza che spegne ogni reazione e lascia spazio alla malinconia.» racconta gommarosa
La produzione dei DEMONA disegna un paesaggio sonoro avvolgente, in cui atmosfere minimali e leggere si intrecciano a glitch e drum machine dal battito essenziale. In questo spazio sospeso, la voce di gommarosa si fa magnetica, quasi ipnotica, trascinando l’ascoltatore dentro il deserto emotivo che il brano mette in scena. Le immagini si sfocano, si piegano sotto il peso delle emozioni, e tolgono ogni punto di riferimento. Così come accade nel comparto visivo diretto da Martina Caldarola, che nelle visuals che accompagnano il progetto miscela e sovrappone l’immagine di gommarosa a luci, palazzi e soprattutto se stessa, immergendola in una luce calda e dorata.
gommarosa è il progetto di Maddalena Rivoltella, nata e cresciuta nella metropoli di Milano. Attraverso una voce ariosa ed un uso marcato di elementi elettronici, l’artista accompagna l’ascoltatore dentro un’interiorità malleabile: come gomma capace di deformarsi sotto la pressione delle esperienze esterne, sempre pronta a ritrovare la propria forma originaria, rosa che richiama l’infanzia, la dolcezza e l’innocenza con cui si pone nel mondo.


