Skip to main content

C’è un momento preciso, nelle relazioni e nella vita, in cui tutto si ferma su una domanda: restare o andare?
È proprio lì che si muove “Chi sei? (New York)”, il nuovo singolo di GIADA, prodotto da Jason Rooney.

Un brano che nasce in modo intimo, tra pianoforte e cameretta, e che poi si espande in una produzione più stratificata, tra R&B, elettronica e suggestioni jazz.
Un passaggio che rispecchia perfettamente il cuore del pezzo: un continuo oscillare tra stabilità e possibilità.

“Chi sei? (New York)” racconta l’amore come una dimensione sospesa.
Da una parte le certezze quotidiane, dall’altra l’attrazione per ciò che ancora non conosciamo.

New York diventa simbolo:
non solo un luogo, ma l’idea stessa del futuro, di ciò che chiama e spaventa allo stesso tempo.

Il risultato è un racconto emotivo fatto di tensioni sottili:
il bisogno di restare e la tentazione di partire convivono, senza trovare una risposta definitiva.

Questo singolo segna una fase nuova per GIADA.
Dopo i primi lavori, l’artista bolognese apre un capitolo più consapevole, in cui la scrittura resta centrale ma si arricchisce di una dimensione sonora più ampia e contemporanea.

La collaborazione con Jason Rooney porta infatti a una produzione più densa, capace di amplificare l’intimità del brano senza perderne la delicatezza originaria.

A soli 22 anni, GIADA costruisce un linguaggio personale che unisce influenze R&B e pop elettronico, mantenendo però una forte componente emotiva.

La sua musica parte sempre da un gesto semplice: scrivere al pianoforte.
Ma è proprio da lì che prende forma una narrazione più ampia, in cui le emozioni diventano spazio, distanza, possibilità.

“Chi sei?” non è solo una domanda rivolta all’altro.
È una domanda che torna indietro, inevitabilmente, verso se stessi.