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Tendenzialmente ogni individuo cerca di trovare un proprio equilibrio nel mondo e lo fa, più che scoprendo se stesso, costruendo il proprio io, mattoncino dopo mattoncino, esperienza dopo esperienza, consapevolezza dopo consapevolezza. “rumore di fondo” è il racconto di un’evoluzione, quella personale e tribolata di Alberto Moscone – e di tanti come lui – che attraversando la paura di perdersi e di non avere un centro nella vita, cresce, cambia, evolve.

La tracklist percorre – a suon di dolorose, ma necessarie prese di coscienza – questo processo descrivendo la meraviglia (e la fatica) dell’imperfezione; sfogliando le fotografie che Alberto Moscone ci regala, si attraversano buona parte delle trasformazioni con cui spesso ci si rispecchia e che portano ad accettare che la propria identità non resti mai uguale a se stessa.
In mezzo, le stesse paure che da bambini si osservano da lontano e che poi diventano parte del proprio quotidiano senza chiedere permesso, ma anche delusioni, pesi, illusioni e i necessari sforzi che accompagnano il cammino degli esseri umani più sensibili e consapevoli.
Assimilabile alla poetica di Vasco Brondi, Alberto Moscone con il suo primo album “rumore di fondo” racconta la crescita (sua e di molti) affrontando tante ombre, ma restituendo una luce accecante.

Artwork: Gianmarco Locci

«Ogni vita ha dentro di sé un grande frastuono che nei bellissimi momenti di ritrovata armonia con sé stessi e con l’altro possono ritrovare una forma propria dimenticandosi che spesso ci si perde nel rumore di fondo.


Ho provato a strutturare il disco riordinando i brani in un ordine di crescente serenità. Cominciando dai brani in cui mi sono lasciato andare ad una capricciosa e goffa non accettazione di qualcosa, ogni brano è sempre un pelo più consapevole dell’altro fino a trovare “la tua forma” (il brano che conclude il disco ha per me un significato quasi spirituale).

Non c’è un concept unico, non è un disco razionalmente costruito per essere una cosa unica e coesa. Ma sono 9 brani che ho scritto nell’arco di 2 anni e che mi sembrava potessero raccontare ognuna una piccola parentesi di quotidiana rielaborazione. I temi principali del disco sono: L’infanzia e quello che resta dell’infanzia nella vita adulta, la tenerezza e la fragilità dei rapporti e le difficoltà nel riconoscersi, cambiarsi, accettarsi.»

Tracklist

1) L’ho detto male

2) Io per te

3) Il cielo di pietra

4) Dentro ai ghiacci

5) Il giorno del mio compleanno

6) America

7) Stomaco

8) Come la neve

9) La tua forma

Crediti

Testi e musiche: Alberto Moscone

Ad eccezione del brano “Stomaco” il cui testo è stato scritto da: Renata La Serra, Alberto Moscone


Produzione, rec e mix: Luca Bossi
Master: Jesse Germanò

Batterie: Matteo Canali
Basso, synth, tastiere: Luca Bossi
Chitarre, synth, basso, suoni ambientali: Alberto Moscone

Biografia

Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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