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C’è qualcosa di silenzioso e inevitabile nel modo in cui il tempo ci attraversa. Non fa rumore, non avvisa, ma lascia segni. È proprio da questa sensazione che nasce “Zeitgeist”, il nuovo brano di Farmakon, che arriva accompagnato da un video capace di amplificare il senso profondo della traccia.

Il titolo, che in tedesco significa “spirito del tempo”, diventa il punto di partenza per una riflessione intima e malinconica: quella sugli istanti che ci hanno formato e su come, senza accorgercene, cambiamo insieme al mondo che ci circonda.

Nel brano il tempo assume quasi una forma concreta, quella di un ladro discreto che sottrae piccoli frammenti di noi mentre siamo impegnati a vivere. Un’immagine semplice ma potente, che restituisce tutta la fragilità e la consapevolezza del diventare adulti. Tra ricordi, crescita e perdita, “Zeitgeist” si muove così in uno spazio emotivo sospeso, dove passato e presente si incontrano.

Dal punto di vista sonoro, il brano affonda le sue radici nel pop-punk, con richiami evidenti a band come All Time Low e Yellowcard. Basso e batteria spingono con decisione, mentre le chitarre alternano energia e apertura melodica. I synth, invece, ampliano i ritornelli, dando respiro e profondità a una struttura già ricca di dinamiche.

In questo equilibrio, Farmakon continua a costruire una propria identità: un linguaggio che tiene insieme scrittura densa e attenzione melodica, mantenendo il legame con le sue influenze rap ma spingendosi sempre di più verso una forma canzone diretta e coinvolgente.

Dietro il progetto c’è Davide Cera, cantante e polistrumentista piemontese, che dopo l’esperienza con la rock band Thunder System ha intrapreso un percorso solista all’insegna della libertà stilistica. Un percorso che negli ultimi anni ha mescolato generi e attitudini, dal rap al rock, fino alle sfumature più emotive del pop-punk.

Con “Zeitgeist”, Farmakon aggiunge un nuovo tassello a questo viaggio, portando al centro una domanda semplice ma inevitabile: quanto di ciò che siamo resta davvero, mentre il tempo continua a scorrere?