GleAM Records è orgogliosa di annunciare l’uscita di Three Laws, il secondo singolo estratto da The Last Question, secondo album del piano trio Nugara, disponibile su CD e download/streaming digitale dal 28 novembre 2025 e distribuito da IRD, Galileo Music, Market Music e Believe Digital.
Three Laws
Questo brano energico e strutturalmente complesso trae ispirazione dalle Tre Leggi della Robotica di Asimov e dalla coscienza in evoluzione di Multivac. La musica suggerisce al tempo stesso la precisione della logica meccanica e la trascendenza dello spirito. Ritmi complessi e metri mutevoli rispecchiano la tensione tra ordine e libertà. Il contrabbasso propone motivi angolari, il pianoforte alterna ripetizioni meccaniche ed esplosioni liriche, mentre la batteria frattura il tempo con poliritmie. Ispirato alle Leggi della Robotica di Asimov, il brano mette in scena l’evoluzione della macchina verso lo spirito. Le improvvisazioni convergono in un climax collettivo, suggerendo una trasformazione al confine tra logica e anima.
Line Up
Francesco Negri piano
Viden Spassov bass
Francesco Parsi drums
Biografia
Nugara è un trio jazz italiano contemporaneo nato dall’incontro fortunato di tre giovani musicisti premiati con le borse di studio del seminario di Nuoro Jazz 2021. In pochi anni, si affermano come una delle realtà più promettenti e di successo nel panorama jazzistico italiano vincitori di premi importanti e protagonisti di oltre 70 concerti in Italia e all’Estero. Il progetto prende il nome dall’antico toponimo sardo Nùgoro (Nuoro), un omaggio alle radici e all’atmosfera che ha ispirato la formazione del gruppo: tre personalità musicali provenienti da città diverse che convergono in un suono comune.
Francesco Negri al pianoforte, Viden Spassov al contrabbasso e Francesco V. Parsi alla batteria portano nel progetto bagagli stilistici ampi, dal jazz moderno alla musica classica, dal rock e pop fino a inflessioni folk e world music, con una forte propensione per la ricerca sonora e la scrittura originale. Questa mescolanza di background è parte integrante dell’estetica sonora del gruppo e definisce il carattere compositivo dei loro brani.
Il loro primo album, Point of Convergency, è stato pubblicato il 16 giugno 2023 da GleAM Records. Il disco presenta otto tracce in cui le atmosfere moderne si intrecciano con melodie evocative e arrangiamenti che lasciano spazio tanto all’improvvisazione quanto alla struttura compositiva. Nel disco compare come ospite l’acclamata violinista Anäis Drago su alcuni brani, aggiungendo un timbro solista che arricchisce il dialogo interno del trio. Il lavoro ha ottenuto riconoscimenti dalla stampa specializzata e feedback positivi da figure di rilievo nel panorama jazz italiano tra cui Paolo Fresu e Dado Moroni.
Sul fronte live, il trio ha sostenuto due stagione intense di cui l’ultima è ancora in corso (2023-25) con all’attivo oltre 70 concerti, sostenendo due tour europei sostenuti dai bandi JazzItAboad di Italia Music Export, Italian Music Lab e Ministero degli Esteri, e Oltreconfine ideato da MIDJ e Ministero degli Esteri con concerti in importanti venue in Germania, Inghilterra, Spagna, Francia, Georgia, Bulgaria, Austria, Olanda e Belgio. In ambito Italiano sono stati protagonisti di due tour nazionali sostenuti dal bando Per Chi Crea, con il MiC e SIAE.
Tra i festival più importanti e le tappe rilevanti ci sono: Avignone Jazz Festival, Monfrà Jazz Festival, Abbazie Jazz Festival, Casa del Jazz (Roma), Napoli Jazz Club, Peperoncino Jazz Festival, Barga Jazz Festival,Istituto di Cultura di Madrid e tanti altri.
Il loro nuovo lavoro, “The Last Question”, è l’espressione della loro nuova ricerca musicale. Una serie di composizioni collettive ben costruite, ispirate dai racconti di fantascienza di Isaac Asimov e a paesaggi spaziali. Un viaggio nel jazz moderno con un forte approccio melodico che si immerge in composizioni profonde, complesse ma fluide, capaci di catturare l’attenzione del pubblico in ogni momento. Il disco, che vede la partecipazione del grande Giovanni Falzone alla tromba, uscirà nel novembre 2025 per GleAm Records.
L’album, con il featuring della affermata violinista Anais Drago, ha ricevuto diversi riconoscimenti sulle principali riviste di settore italiane ed internazionali.
AWARDS
-Primo Premio al Festival dei Conservatori
-Primo Premio All’abbazie Jazz Contest
-Premio Internazionale Alla Miglior Composizione Al Festival Di Avignone
-Premio Del Pubblico Al Concorso Bettinardi
PRESS
“Dai seminari di Nuoro Jazz 2021 è scaturita questa magnifica creatura sonora che mette assieme tre giovani talenti di cui sentiremo parlare: Francesco Negri al piano, Video Spassov al basso, Francesco Parsi alla batteria. Aggiungete il tocco argentino e imprevedibile del violino di Anaïs Drago, e avrete un “punto di convergenza” che mette in conto suggestioni latine, balcaniche, nordiche, indie rock, nuova musica acustica, e tanta, tanta storia del jazz, senza sterili calligrafismi né soggezione.” Guido Festinese – Il Manifesto
“Come i vertici di un triangolo che convergono in un unico punto centrale, i tre musicisti evocano nelle loro composizioni molteplici linguaggi esprimendo le principali istanze del Jazz contemporaneo e restituendoci una visione allargata del piano trio.” Enrico Merlin – Jazzit Magazine
“Point of Convergency è preziosa conservazione e sguardo al futuro, separazione e rinascita, un Panta Rei dell’elegante armonia di una sensibilità musicale che, possiamo dirlo dopo aver ascoltato il disco più volte, in questi tempi ahimè vicini alla barbarie, appare felicemente inusuale.” Fabio Ceccarelli – Roma in Jazz
“Un lavoro molto interessante, figlio dei nostri giorni e soprattutto espressione sia di potenzialità future sia di prestazioni già documentabili.” Vittorio Formenti – Mescalina
Il “punto di convergenza” del titolo è da ritrovarsi, qui, in un piacevole paradosso zen: l’equilibrio funambolico di estetiche diverse tutte affrontate alla pari. Aspettatevi echi di Keith Jarrett, riferimenti ai tempi dispari balcanici e profumi caraibici, romanticismo venato di malinconia eco del pianismo nordico e spezie art rock, perché questa generazione ha davvero ascoltato di tutto. E tutto restituisce, con grazia ardita.” Audio REVIEW Magazine



