Disponibile dal 29 novembre su tutte le maggiori piattaforme digitali l’album di esordio dell’interprete, chitarrista e cantautrice genovese Irene Manca, Everything in its Place, autoprodotto insieme al compositore e producer Simone Carbone.
L’album verrà presentato il 29 novembre, con inizio alle ore 21.30, a La Claque, spazio culturale e teatrale del Teatro della Tosse, presso i Giardini Luzzati a Genova (Via di San Donato 9, angolo Vico Biscotti).
Sul palco de La Claque Irene Manca sarà affiancata da un ensemble d’eccezione: oltre ai già consolidati Giada Bassani (violino e cori) e Lorenzo Maresca (chitarra), che accompagnano normalmente la cantautrice nella formazione in trio, saranno presenti anche Alessio Serra (chitarra), Marco Fuliano (batteria) e il produttore genovese Simone Carbone (basso e altri strumenti).
Grazie a questa formazione i brani verranno vestiti di un arrangiamento in stile rock-band, che restituisce tutta la potenza dell’album di debutto dell’artista genovese.
Opening artist i New Gen, giovane band alternative rock del savonese che si sta facendo conoscere grazie a singoli come “Next to You” e “On my Skin”.
“Everything in its Place– racconta Irene Manca- raccoglie brani figli di una ricerca interiore che mi ha condotto, lungo 5 anni di grandi cambiamenti, a fare ordine dentro di me. Filo conduttore dell’intero lavoro è l’andare all’origine delle proprie ombre per trasformarle in luce; i brani dell’album riportano dubbi e tormenti, per poi “risolvere” sul finale con risposte e chiarimenti.
La scrittura musicale, come specchio dell’interiorità, è per me parte integrante del processo terapeutico ormai dal 2020, a sostegno delle sedute svolte con la psicologa: a monte di Everything in its Place c’è un atto introspettivo.”
Everything in its Place intreccia alternative rock, folk e pop esistenzialista, con inflessioni progressive care all’autrice.
Il songwriting di Irene Manca, con un penchantper la canzone indie-folk introspettiva à la Lizzy McAlpine, mixa toni sinfonici-avantgarde, cromie evanescenti, turbolenze prog rock/metalsulla scia dei Porcupine Tree; Djent in stile Tesseract, con sincopi e accenti spostati che conferiscono dinamismo agli attacchi degli accordi e agli interventi melodici; reminiscenze del prog-rock inglese e verve metal sperimentale alla maniera dei Leprous.
Non mancano, tuttavia, parentesi sonore più intimiste, come il brano Compromise, arrangiato per sole chitarre acustiche, e la ballad A Place Somewhere in Time, minimale nel costrutto piano-voce ma di grande impatto emotivo.
Complessi riferimenti sonori e una cifra espressiva inedita coesistono in una cartografia sonora delle emozioni, che restituisce all’ascoltatore le imprevedibili traiettorie e i paesaggi dell’interiorità, approdando ad un benefico orizzonte trasformativo.
All’album- del quale verranno prodotte, su prenotazione, copie fisiche- hanno collaborato eccellenti musicisti del territorio genovese, quali il batterista Marco Fuliano (Enrico Nigiotti, Cavalli Marci), il pianista jazz Francesco Negri (Nugara Trio, Neri Marcoré), il chitarrista acustico Marco Ferretti (Red Wine), il chitarrista Lorenzo Maresca e la violinista Giada Bassani.
Pregevole il contributo del pittore Thomas Calcagno, che ha realizzato l’artwork del disco e dei singoli che lo accompagnano, traducendo il concept in arte visiva con uno stile espressivo fortemente personale.
Tracklist:
Deep in the Dirt
Paralysed
Just Like Water
Compromise
So Strange/So Good
30
A Place Somewhere in Time
Everything in its Place
Bio
Irene Manca- classe 1984- è una interprete, chitarrista e cantautrice genovese, in attività dal 2011, che innesta su una base pop-esistenzialista una commistione di folk cantautorale, alternative rock e progressive. Ha studiato canto con Giulia Ottonello.
Già voce e chitarra della band The Strummers, Irene Manca vanta numerose collaborazioni con artisti della scena ligure.
Nello spettacolo Finisterre exploring The Dark Side of the Moon del gruppo progressive Finisterreinterpreta le ardue sezioni vocali di Clare Torry, prestando inoltre la voce in cori e armonizzazioni. Dal 2022 ha avviato il suo progetto solista, con la pubblicazione di due singoli, “Paralysed”(2022) e “Just Like Water”(2023), con la produzione del compositore e producer genovese Simone Carbone.
Nel 2023 ha preso parte al Lilith Festival, evento di punta di Lilith Associazione Culturale e occasione importante di riflessione sulla partecipazione delle donne “sul, dietro e oltre il palco”, nonché, più in generale, sullo stato della musica d’autore.
Nel 2025 si esibisce al Sofar Sounds Genova e apre il concerto di Diodato, nell’ambito di Altraonda Festival.
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