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Esce venerdì 13 febbraio No es real (Mabe Fratti rework), il brano con cui l’artista guatemalteca Mabe Fratti, tra i nomi più autorevoli della scena musicale alternativa, rilegge e reinventa Non è reale di Andrea Laszlo De Simone.

Il rework rappresenta il primo tassello di Una lunghissima ombra (reframed), una serie di riletture creative, da parte di artiste e artisti internazionali, dell’ultimo e acclamato album del musicista, compositore e chansonnier torinese.

L’incontro tra l’artista guatemalteca e la musica di Andrea è arrivato grazie alla collaborazione fondamentale con C2C Festival dove, nel corso dell’ultima edizione, i due si sono conosciuti di persona.

Una connessione speciale tra due anime artistiche profondamente differenti ma affini. D’altronde i due progetti hanno diversi elementi in comune: a partire da una forte vocazione a muoversi al di là dei confini nazionali e di genere musicale, ma tenendo ben saldi i piedi nelle radici.

Mabe Fratti fa alla musica latina esattamente quello che Andrea Laszlo De Simone fa con la canzone italiana piegando il tempo e lo spazio
.  Il passato col presente e col futuro. Senza vincoli.
Il risultato è stupefacente: la musicista guatemalteca – con la complicità di Héctor Tosta aka I. La Católica – ha trasportato Non è reale in una nuova dimensione, riarrangiando e risuonando completamente il brano, fino a ricantare e riscrivere in spagnolo il testo. Considerare  No Es Real una semplice ri-elaborazione equivale quindi a fare un torto alla genialità e al talento di Mabe Fratti.

La violoncellista e vocalist, nata nel 1992, residente a Città del Messico, è una figura cardine nella scena musicale sperimentale. Con una formazione classica e influenze che spaziano dal dream pop allo shoegaze, passando per elementi ancestrali come i canti gregoriani e la musica sefardita, Fratti crea paesaggi sonori ipnotici e ritualistici. Ha collaborato con artisti come Belafonte Sensacional e fa parte del collettivo avant-garde Amor Muere. Inoltre, è coinvolta nel progetto Titanic proprio insieme a Héctor Tosta (noto come I. La Católica), dove reinventano tradizioni musicali latine con tocchi sperimentali e hyperpop. Tra i suoi album più recenti, Sentir Que No Sabes (2024) esplora temi di incertezza emotiva attraverso composizioni innovative che fondono voce, violoncello e sintetizzatori.

Con No es real (Mabe Fratti rework), primo brano di Una lunghissima ombra (reframed), si apre un nuovo viaggio di visioni sonore: non un album di remix ma una sorta di playlist che si sta formando passo dopo passo nel corso di questi mesi. Ne nasce una specie di dimensione parallela che espande ulteriormente i confini sonori e di significato dell’album di Andrea Laszlo de Simone uscito nell’autunno 2025 per 42 Records.