Ci sono storie che appartengono a un luogo preciso, ma che riescono a parlare a tutti. “Vinni du mari”, il nuovo brano degli Zizzania realizzato insieme ai Nakria, nasce proprio da una di queste storie: quella di chi è costretto a lasciare la propria terra, i propri affetti e le proprie certezze nella speranza di costruirsi un futuro altrove.
Una collaborazione nata in maniera spontanea, dalla stima reciproca che da tempo lega le due realtà. A proporre il testo è stato Salvatore Cannella, cantante dei Nakria, e da quel momento il progetto ha preso forma quasi naturalmente. Le parole sono sue, mentre le musiche sono degli Zizzania, in un incontro tra identità musicali differenti che riescono a trovare un punto d’incontro senza perdere la propria personalità.
“Vinni du mari” rappresenta anche una sorta di deviazione rispetto al percorso abituale della band. Pur mantenendo il sound degli Zizzania, il brano vive di una propria identità e si distingue tanto da ciò che la band ha realizzato in precedenza quanto da ciò che arriverà in futuro. A renderlo particolare è innanzitutto la scelta del siciliano, una lingua capace di dare al racconto una dimensione ancora più intima e autentica.
A questo si aggiunge un cantato caratterizzato da chiare influenze rap, che si intrecciano con l’anima rock della band. Due linguaggi apparentemente lontani che, nel brano, riescono invece a convivere e a rafforzarsi a vicenda.
Al centro c’è però soprattutto il significato delle parole.
“Vinni du mari” parla della difficoltà di chi è costretto ad abbandonare la propria terra e delle conseguenze umane di una scelta che, molto spesso, scelta non è. Lasciare casa significa lasciare persone, luoghi, ricordi e una parte della propria identità, affrontando un viaggio verso qualcosa di sconosciuto.
Per gli Zizzania non si tratta di un tema distante. La band nasce nel 2012 dall’idea di Gigi Gallo e Saverio Liberto, con una precisa volontà di unire le sonorità del rock a quelle del pop, dando grande importanza al rapporto tra musica e parole. Nel corso del proprio percorso, i loro brani hanno affrontato anche temi legati alla ribellione, all’unione, all’accettazione e alla dimensione sociale.
E proprio la realtà siciliana rende il tema di “Vinni du mari” particolarmente vicino alla band. Gli sbarchi sono una presenza quotidiana e il fenomeno migratorio non è qualcosa da osservare semplicemente da lontano: è una realtà che attraversa il territorio, le persone e la memoria collettiva.
Da qui nasce un brano che non vuole soltanto raccontare una partenza, ma provare a dare voce a ciò che quella partenza porta con sé.
“Vinni du mari” diventa così un incontro tra rock, rap e lingua siciliana, ma soprattutto tra persone e sensibilità diverse. Un brano che parte dalla Sicilia per parlare di un viaggio universale: quello di chi cerca un posto in cui poter ricominciare.
La collaborazione con i Nakria aggiunge a questo racconto una dimensione ancora più autentica, dimostrando come la musica possa diventare uno spazio in cui linguaggi diversi si incontrano e un tema complesso può essere affrontato attraverso emozione, identità e consapevolezza.
Un nuovo capitolo per gli Zizzania, quindi, ma anche un brano che si colloca in modo particolare all’interno del loro percorso. La band è attualmente impegnata nella lavorazione del prossimo EP, prodotto artisticamente da Luca Urbani e Pietro Foresti, con registrazioni tra i Frequenze Studio di Monza e gli Abbey Road Studios di Londra.
Con “Vinni du mari”, gli Zizzania scelgono ancora una volta di lasciare che siano le parole a indicare la direzione. E questa volta raccontano una storia che parte dal mare, ma che parla soprattutto di terra: quella che si lascia alle spalle e quella che, forse, si spera un giorno di poter chiamare casa.


