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Per tutto agosto (ingresso con contributo riservato esclusivamente alle socie e ai soci | info, tesseramento e prenotazioni 3927026114 – lumbroia@massimodonno.it), nell’uliveto dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto, prosegue “Sinfonie rurali”, la rassegna che attraversa generi, epoche e geografie sonore, intrecciando musica d’autore, teatro, poesia, memoria popolare, ricerca artistica e convivialità.

Sabato 8 agosto alle 21:30 da non perdere ’90s BOX, un viaggio tra rock, grunge e trip hop nella memoria degli anni Novanta. Valerio Daniele, alla chitarra baritona e live electronics, e Redi Hasa, al violoncello e live electronics, insieme alla giornalista e autrice Giorgia Salicandro, danno vita a una personale “song list a memoria”. Nirvana, Soundgarden, Radiohead e Portishead tornano a risuonare attraverso brani ascoltati nel walkman, duplicati su cassette, sparati dalle casse di una sala prove o suonati in un pub o su un molo di notte: la colonna sonora di chi è cresciuto nella periferia italiana «tra il Salento e Seattle». Su questo paesaggio sonoro si innesta “Lecce Stazione Ippica” di Giorgia Salicandro, racconto ispirato all’esperienza dell’iconico centro sociale occupato, luogo di incontro, sperimentazione e controcultura. Il testo ripercorre la storia di uno spazio simbolico in una Lecce sideralmente lontana dalla sua attuale immagine turistica, avara di luoghi di aggregazione e con un centro storico quasi off limits. Ad accompagnare il live sarà “Vietato vietare”, mostra fotografica di Maurizio Buttazzo che riporta alla luce una parte di quella storia attraverso immagini in bianco e nero stampate per l’occasione e valorizzate da un allestimento underground realizzato con materiali di recupero. Gli scatti documentano innanzitutto le primissime ore dell’occupazione della Stazione Ippica: un gruppo di ragazze e ragazzi entra nel grande spazio rimasto chiuso per anni, compaiono i primi manifesti scritti a pennarello sul portone, le bombolette iniziano a segnare i muri, si organizza un’assemblea e il passaparola attraversa la città. Buttazzo torna poi più volte nel centro sociale, seguendone la vita quotidiana e le trasformazioni: concerti, dance hall, assemblee, la costruzione di una rampa da skate, momenti di socialità e sperimentazione, fino ai volti delle giovani e dei giovani protagonisti di quella piccola utopia di provincia. La mostra diventa così non solo la memoria di un luogo, ma il racconto visivo di una generazione e di una Lecce molto diversa da quella di oggi. Completano il percorso le fotografie realizzate negli anni Novanta nel centro storico e in altri luoghi della città, dove Buttazzo documenta graffiti, murales e scritte di militanza politica, spesso cancellati, sovrascritti e risemantizzati da gruppi contrapposti. Un palinsesto urbano in continua trasformazione che restituisce le geografie delle appartenenze, i conflitti, i linguaggi e le aspirazioni di quegli anni.

Domenica 9 agosto alle 21:30 torneranno a suonare insieme Claudio Prima all’organetto, Redi Hasa al violoncello ed Emanuele Coluccia al sax, protagonisti dell’Adria Trio. La formazione, nata dall’esperienza di progetti come BandAdriatica e Adria, esplora le connessioni tra le musiche tradizionali italiane e albanesi e le loro evoluzioni contemporanee. Brani storici e composizioni inedite daranno vita a un tessuto ritmico e armonico nel quale improvvisazione, ricerca e tensione espressiva trasformano l’Adriatico in uno spazio di attraversamento e contaminazione.

Lunedì 10 e martedì 11 agosto alle 21:00,  per “Le Notti di Perseo 2026”, Lu Mbroia ospiterà “Onde Mediterranee”, la prima festa di RCM – Radio Centro del Mundo, la web radio fondata dai Radiodervish per raccontare il Mediterraneo attraverso musica, cultura e dialogo. Per due sere, la comunità nata attorno alle frequenze della radio si incontrerà dal vivo tra fotografia, libri, conversazioni, dirette e concerti. Dopo oltre trent’anni di ricerca musicale tra Oriente e Occidente, Nabil Salameh Michele Lobaccaro hanno trasformato l’esperienza artistica dei Radiodervish in una radio indipendente capace di attraversare confini geografici e culturali, dando spazio a musiche, racconti e voci che raramente trovano cittadinanza nei media tradizionali.
La serata di lunedì 10 agosto si aprirà con la mostra fotografica “L’altra riva” di Luigi Marzo, dedicata allo sguardo della Puglia verso l’Albania. Seguiranno la presentazione del volume “Gli Albanesi mi insegnarono a camminare” di Marco Santoro Verri, in dialogo con Alberto Giammaruco, e l’incontro musicale “Il nostro cantautorato mediterraneo”. Nabil Bey Salameh e Michele Lobaccaro, accompagnati dalle canzoni e dalla voce recitante di Massimo Colazzo, ripercorreranno la storia dei Radiodervish e rifletteranno sulla musica come linguaggio di incontro e resistenza. In chiusura, il Mediterranean Night Selection di Davide Lancieri accompagnerà il pubblico tra sonorità arabe, greche, anatoliche, balcaniche, africane ed elettroniche. Martedì 11 agosto, il talk ’“Contar le stelle” sarà dedicato al ruolo della cultura nella costruzione di nuove narrazioni mediterranee. Protagonista Valentina De Pasca, curatrice della collana “Semi” e coordinatrice della Libreria AnimaMundi di Otranto. A seguire, i Radiodervish proporranno il concerto “Attraversa-menti”, un itinerario musicale tra lingue, frontiere e identità, nel quale ogni canzone diventa un attraversamento e ogni storia un invito a riconoscersi nell’altro.

Mercoledì 12 agosto torna la Notte Bianca della Canzone d’Autore, giunta alla terza edizione. Dopo gli omaggi a Lucio Dalla, con Mariella Nava, e a Pino Daniele, con Joe Barbieri, il nuovo appuntamento sarà dedicato a Gino Paoli e Ornella Vanoni con lo spettacolo “Una lunga storia di sguardi”. Sul palco Serena Spedicato alla voce, Sasà Calabrese al basso, tastiere e chitarra, Emanuele Coluccia ai sassofoni e Massimo Donno alla voce e alla chitarra. Ospite speciale sarà Grazia Di Michele, tra le protagoniste più autorevoli della canzone d’autore italiana.

Giovedì 13 agosto alle 21:30, risate e memoria con Andrea Baccassino e il suo nuovo spettacolo “Trigesimo”, costruito per celebrare trent’anni di carriera cabarettistica, iniziata nel 1996 con “Àlzamene il brodo”. Classici, inediti e materiali scartati comporranno una serata autocelebrativa e dissacrante, tra pacche sulle spalle, calci nel deretano e interrogativi sul futuro di “Bac”.

Venerdì 14 agosto alle 21:30 spazio al punk rock dei Ddimuro, band nata nel 2019 a Muro Leccese e profondamente legata alla vita, alle relazioni, alle tradizioni e all’immaginario del paese. Con una dichiarata visione “murocentrica”, il gruppo racconta attraverso il punk rock il proprio territorio, le generazioni che lo abitano e, non ultimo, il cibo. La formazione è composta da Daniele “Falla” Carluccio alla batteria, Pierluigi “Pirlo” Coia al basso, Alberto “Pupazzo” Zollino alla chitarra e Christian Bevilacqua alla voce e alla chitarra.

A Ferragosto, sabato 15 agosto alle 21:30, l’uliveto sarà attraversato dai ritmi dei Cocoa Thrill, collettivo che fonde afrofunk, cumbia e groove tropicale. Il concerto sarà un viaggio musicale tra Africa e America Latina, pensato come una festa collettiva da ballare e ascoltare. Sul palco Angelo “Japan” De Grisantis alle percussioni, Roberto Gagliardi al sax, Lorenzo Lorenzoni al trombone, Dario “Gopher” Troso alla chitarra ed Emanuele Flandoli al basso e alla produzione.

Domenica 16 agosto alle 21:30, con “Li pueti de la lupa”, la voce recitante di Simone Franco e la chitarra classica di Fabio Moschettini condurranno il pubblico in un viaggio nella poesia dialettale salentina, colta e popolare, sanguigna e musicale. Al centro della serata le composizioni di Giuseppe De Dominicis, conosciuto come Capitano Black, Enrico Bozzi Oberdan Leone, tra territorio, storia, convivialità e cibo.

Lunedì 17 agosto alle 21:30Fabrizio Saccomanno e Mino De Santis saranno protagonisti di “Trapule”, spettacolo di teatro e musica nato dall’incontro tra i racconti dell’attore e regista e le canzoni del cantautore salentino. Cunti, musica e parole restituiranno l’immagine di un Sud fatto di cielo e terra, donne e uomini memorabili, radici, ironia e disincanto, senza rinunciare a uno sguardo sarcastico sulle miserie della contemporaneità.

Dopo una breve pausa, la rassegna riprenderà venerdì 28 agosto alle 21:30 con il concerto dei Ghetonìa, storica formazione guidata da Roberto Licci. Da oltre cinquant’anni il gruppo si dedica allo studio, alla reinterpretazione e alla diffusione della musica popolare della Terra d’Otranto e della canzone grika. Accanto ai brani della tradizione, Ghetonìa propone composizioni originali ispirate a poesie popolari e testi colti, contribuendo in maniera decisiva alla conoscenza della lingua e della cultura della Grecìa Salentina.

Chiusura sabato 29 agosto alle 21:30 con “Not an Usual Standard Night”, concerto del flautista Gianluca Milanese e del pianista Nicola Andrioli. Il duo proporrà un dialogo intimo e dinamico tra composizioni originali e classici del jazz reinterpretati con libertà, freschezza e un costante interplay. Il suono lirico del flauto incontrerà il pianismo raffinato di Andrioli in una serata che, come suggerisce il titolo, andrà oltre il consueto repertorio degli standard.

Info, tesseramento e prenotazioni
392 7026114 – lumbroia@massimodonno.it