VITIGNANOSTOCK 2026 VITIGNANOSTOCK 2026: DAL 28 AL 30 AGOSTO A MELDOLA
QUI NON SUONA SOLO IL FUTURO DELLA MUSICA.QUI SI SENTE IL BATTITO DELLA ROMAGNA,
IL BATTITO DELLA COMUNITÀ
Quando abbiamo scelto il motto “QUI NON SUONA SOLO IL FUTURO DELLA MUSICA. QUI SI SENTE IL BATTITO DELLA ROMAGNA, IL BATTITO DELLA COMUNITÀ” non stavamo cercando uno slogan. Stavamo cercando una direzione. Perché il Vitignanostock non è una semplice successione di concerti. È un luogo in cui la musica, le parole e le persone si incontrano e diventano una cosa sola: un’esperienza condivisa, un battito comune. Dal 28 al 30 agosto a Meldola, tre giorni costruiti proprio su questa idea.
IL CARTELLONE E LA DIREZIONE
Venerdì 28 agosto – Il Futuro
È il giorno della scena giovane, delle band emergenti, della nuova energia che arriva dalla Romagna e dall’Emilia. Si apre con i
giovanissimi THE SMASH. A seguire HEY DARLING!, trio femminile punk seconde al Contest Vitignanostock. In collaborazione con Faenza Rock arrivano i WHIMISTICAL BEES. Poi il palco si accende con i CABRERA, giovane band modenese e nuova voce inquieta del rock emiliano. La notte si chiude con il dj set dei PANKAKES, noti al pubblico del Mugello per i set al GP: movimento, caos, la notte che si accende.
Sabato 29 agosto – Il Cuore
Il momento in cui tutto si concentra e diventa identità. Ad aprire LE STORIE DI LISA, vincitori del Contest Vitignanostock, frutto
diretto del lavoro sulla nuova scena. Perchè dopo due Headliners? Ai tempi della programmazione non si sapeva ancora chi avrebbe vinto il contest, ma volevamo dare ai ragazzi la soddisfazione di suonare prima di band che potessero rappresentarli, scegliendo due realtà che vivono il palco in modo diverso ma ugualmente potente: SHANDON, storia, energia e ska-punk allo stato puro, e SICK TAMBURO, intensi, autentici, inconfondibili. A chiudere il dj set di PICCIO E PAGGIO, firma storica e garanzia in consolle, capaci di trasformare ogni chiusura in un nuovo inizio. In questa giornata ci saranno anche la diretta e le interviste di Arterie, programma di Punta di Radio Flyweb e punto di riferimento per la musica indie in Emilia Romagna
Domenica 30 agosto – La Comunità con AVIS 90 anni
Il giorno in cui il Festival esce dal palco ed entra nel territorio. Si apre con i PONENTE, terzi classificati al Contest Vitignanostock, con il loro cantautorato mediterraneo. La parola prende il centro con il monologo di SOFIA STRADA, giovane attrice locale. Il suo talento incontra un messaggio importante del dono. Segue DENIS CAMPITELLI, attore che porta tutta l’energia, l’ironia e la profondità della Romagna e che ha conquistato teatro e cinema a livello nazionale. Si chiude travolti dall’energia del DUO BUCOLICO, due folli geniali pronti a trasformare il disordine in arte.
Una domenica che parla di battito, di vene e di sangue: lo stesso sangue che unisce una comunità e che da 90 anni AVIS dona.
MARCHIO DISTINTIVO
La Direzione artistica condotta da Marcella Pappiani si contraddistingue sempre per il forte tratto femminile. Ogni sera una presenza femminile sarà protagonista: la band tutta di donne HEY DARLING! il venerdì, la frontwoman de LE STORIE DI LISA, due componenti dei SICK TAMBURO, le interviste a cura di Katiuscia Brini per Radio Flyweb il sabato, SOFIA STRADA la domenica.
MELDOLA E IL TERRITORIO
Da tre anni il Vitignanostock non è semplicemente ospitato a Meldola. È un luogo che lo ha fatto suo. Una città che lo ha visto crescere, che ci accompagna, che si è abituata a questo rumore, a questa energia.
Quando diciamo “comunità” parliamo di persone: chi viene ai concerti, chi ci lavora, chi ci passa per curiosità, chi lo aspetta ogni anno come parte dell’estate. Qui non siamo ospiti. Siamo dentro una città che ha deciso che questo festival fa parte del suo modo di stare insieme, lo sostiene e lo finanzia.
LA CONFERENZA STAMPA
Interverranno:
Marcella Pappiani – Direttore Artistico
Federico Compagnone – Presidente Socialbeat A.p.s
Roberto Cavallucci – Sindaco di Meldola
Giada Severi – Assessore Comune di Meldola
Rappresentante AVIS Forlì – partner della domenica
Michela Schiavi – CavaRei. Collaborazione sociale storica del Festival
Gessica Allegni – Assessore Regione Emilia-Romagna in attesa di conferma
Il Festival è realizzato grazie al sostegno del Comune di Meldola, al contributo vinto tramite bando regionale e al supporto degli
sponsor.
INFO
Ingresso gratuito tutte le sere
Meldola, 28/29/30 agosto 2026
Quando abbiamo scelto il motto
“QUI NON SUONA SOLO IL FUTURO DELLA MUSICA, QUI SI SENTE IL BATTITO DELLA ROMAGNA. IL
BATTITO DELLA COMUNITÀ” non stavamo cercando uno slogan. Stavamo cercando una direzione.
Perché questo festival non è una semplice successione di concerti o appuntamenti.
È un luogo in cui la musica, le parole e le persone si incontrano e diventano una cosa sola: un’esperienza condivisa, un
battito comune.
Il venerdì è il giorno del futuro: la scena giovane, le band emergenti, la nuova energia che arriva dalla Romagna e
dall’Emilia. In collaborazione con Faenza Rock, apriamo il festival con la rappresentanza del territorio affidata ai
Whimistical Bees, seguiti dalle band selezionate dal contest, espressione diretta di una scena che cresce e si mette in gioco.
Poi il palco si accende con i Cabrera, nuova voce inquieta del rock emiliano, e la notte si chiude con i Pankakes, un DJ set
che arriva direttamente dall’adrenalina del Mugello per riportare tutto alla dimensione più fisica del festival: il movimento,
il caos, la notte che si accende.
Il sabato è il cuore del festival: il momento in cui tutto si concentra e diventa identità.
Sul palco salgono i vincitori del contest, frutto diretto del lavoro sulla nuova scena musicale.
Poi arrivano due realtà che rappresentano due modi diversi, ma ugualmente potenti, di vivere il palco: gli Shandon, storia,
energia e ska-punk allo stato puro, e i Sick Tamburo, intensi, autentici, inconfondibili.
A chiudere la serata, una presenza che è ormai parte della storia del festival: Piccio, firma storica e garanzia in consolle,
capace di trasformare ogni chiusura in un nuovo inizio.
La domenica è il giorno in cui il festival si apre completamente e diventa comunità con AVIS, un momento di
partecipazione che porta il festival fuori dal palco e dentro il territorio.
La parola prende il centro della scena con il monologo di Sofia Strada, giovane attrice locale, dove il talento incontra un
messaggio importante.
Segue Denis Campitelli, che porta sul palco tutta l’energia, l’ironia e la profondità della Romagna che ha conquistato teatro
e cinema italiani.
E infine il festival si chiude lasciandosi travolgere dall’energia del Duo Bucolico, due folli geniali, pronti a far esplodere il
palco e trasformare il disordine in arte.
In questo percorso c’è anche un elemento fondamentale che non è solo logistico, ma identitario: la città di Meldola.
Da tre anni questo festival qui non è semplicemente ospitato. È un luogo che lo ha fatto suo. Una città che lo ha visto
crescere, che ci ha accompagnati, che si è abituata a questo rumore, a questa energia.
E quando diciamo “comunità” non parliamo di una parola astratta. Parliamo di persone che vivono questo festival davvero:
chi viene ai concerti, chi ci lavora, chi ci passa anche solo per curiosità, chi ormai lo aspetta ogni anno come parte
dell’estate.
Il resto è quello che rende possibile tutto questo — anche sul piano organizzativo e istituzionale — ma la cosa importante è
un’altra: qui non siamo ospiti. Qui siamo dentro una città che ormai ha deciso che questo festival fa parte del suo modo di
stare insieme.
Ecco cosa intendiamo quando diciamo che questo non è solo un festival.
È un battito che cambia forma ogni giorno, ma resta sempre lo stesso:
il battito della Romagna. Il battito della comunità.


