In anteprima solo sul MEI il videoclip ufficiale di “Cuore Griot”, il nuovo singolo di Crisso. Nel brano l’artista collabora con il Griot e musicista gambiano Jabel Kanuteh. Un brano dai ritmi ipnotici, ballabili e coinvolgenti. Un pezzo che ti fa vibrare con le sue note e poi arriva lentamente a scuoterti dentro.
L’artista racconta la storia dietro il singolo e il video.
“Cuore Griot è un brano molto speciale che mi ha permesso di allontanarmi dal sound che sentivo intorno a me. È stato un esperimento riuscito, nato senza particolari aspettative se non quella di provare qualcosa di diverso.
L’idea era realizzare qualcosa che, almeno per quanto mi riguarda, non avevo mai sentito in Italia: far dialogare il rap con il suono della kora, riuscendo a rendere moderno qualcosa di profondamente arcaico e spirituale, senza snaturarlo.
È stato allora che ho iniziato a scoprire questo strumento straordinario. Ne ho studiato il timbro, le possibilità espressive e mi sono messo alla ricerca di qualcuno che lo suonasse in Italia, sapendo quanto fosse raro da trovare. Durante questa ricerca ho incontrato Jabel Kanuteh, griot originario del Gambia. Da quel momento ho capito subito che tra il mio modo di scrivere e il suo modo di raccontare attraverso la musica poteva nascere qualcosa di autentico.
Per dare forma a questa intuizione mi sono affidato, come accade ormai da anni, a Vinz Turner che è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra due mondi musicali così lontani, rispettandone l’identità senza sacrificare la modernità del brano.
Mentre la musica prendeva forma, mi rendevo conto che il tema dell’identità parlava anche di me. Sono originario di un piccolo paese del Sud e, come tante persone, mi sono trasferito per lavoro e per cercare nuove opportunità. Ho capito presto che, più mi allontanavo, più sentivo forte il legame con le mie radici. In questo mi sono sentito, in qualche modo, vicino alla figura del griot. Approfondendone la storia, ho scoperto che viene considerato anche uno dei precursori del rap, grazie alla sua tradizione orale accompagnata dalla musica. Tutti gli elementi continuavano a combaciare con ciò che stavo immaginando.
Così è nato Cuore Griot: un brano che parla di radici, identità culturale e del valore di essere fieri della propria storia, delle proprie tradizioni e delle proprie origini, indipendentemente da dove si nasce o da dove la vita ci porterà. Per me la parola chiave è identità. La musica è un linguaggio universale che ci accompagna fin dalla nascita e custodisce la memoria dei popoli.
Quando abbiamo capito che Cuore Griot era il singolo giusto da pubblicare, insieme al videomaker Riccardo Palazzi abbiamo iniziato a immaginare anche il videoclip. Non volevo il classico video con me davanti alla telecamera a cantare: sarebbe stato troppo prevedibile. Sentivo il bisogno di mettermi quasi in secondo piano, lasciando che fossero la kora, l’incontro con Jabel e il richiamo all’Africa a raccontare la storia che aveva dato origine all’intero percorso creativo. Riccardo è stato impeccabile nel tradurre tutto questo in una chiave moderna e originale, dando il giusto valore a ogni elemento.
Perché, prima ancora di essere una canzone, Cuore Griot è l’incontro tra due mondi che scoprono di parlare la stessa lingua: quella della musica.”


