Con l’uscita del videoclip di “Su misura”, disponibile dal 1° luglio, Guglielmo Lai aggiunge un nuovo tassello al percorso di Ognuno ha la sua voglia, album che continua a mettere al centro emozioni sincere e racconti di vita vissuta.
Il brano si muove con naturalezza tra sonorità pop, un groove coinvolgente e un cantato dalle influenze hip hop, costruendo una dedica d’amore che evita i cliché romantici. Lai sceglie infatti di raccontare una relazione complicata, nata in circostanze tutt’altro che semplici, dove ironia e malinconia convivono senza mai annullarsi. Il risultato è una canzone immediata, capace di alternare leggerezza e profondità.
A rendere ancora più incisivo il messaggio è il videoclip, diretto da Alessandro Truffarelli e montato dallo stesso artista. La scelta di ambientare la narrazione a Torpignattara si rivela vincente: non la Roma monumentale e patinata delle cartoline, ma quella quotidiana, fatta di bar di quartiere, autobus, strade vissute, contraddizioni sociali e una multiculturalità che diventa parte integrante del racconto. Le immagini restituiscono una città autentica, lontana dagli stereotipi, in cui convivono degrado e umanità, difficoltà e vitalità.
È proprio questo scenario urbano, quasi opprimente, a creare un forte contrasto con il ricordo luminoso dell’amore evocato nel testo. L’immagine della Pasquetta trascorsa tra i colli romani, immersi nel verde e popolati da animali, rappresenta un momento di felicità pura che sembra appartenere ormai a un’altra dimensione. Sapere che quella storia nasce per una ragazza già impegnata aggiunge ulteriore intensità emotiva al racconto, trasformando il rimpianto nel vero motore narrativo del pezzo.
La frase conclusiva – «Io che sono buono non voglio il male altrui. Però a Torpignattara… facci tornare lui» – racchiude perfettamente lo spirito del singolo: un pensiero sospeso tra desiderio, ironia e impossibilità, che lascia l’ascoltatore con un sorriso amaro e una riflessione sull’amore e sulle occasioni perdute.
Con “Su misura”, Guglielmo Lai dimostra ancora una volta di saper raccontare la normalità con uno sguardo personale, senza inseguire facili idealizzazioni. Un brano che trova la sua forza proprio nell’equilibrio tra musica, immagini e autenticità, confermando la capacità dell’artista di trasformare esperienze intime in storie nelle quali è facile riconoscersi.
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