Ci sono vittorie che valgono per quello che sono, e altre che valgono per tutto quello che è venuto prima. Quella di Le OssA Power II al Back! Music Festival 2026 è del secondo tipo. Il 28 giugno, alla Corte Benedettina di Correzzola, in provincia di Padova, il power duo guidato da Nevruz JoKu ha vinto la finale di quello che oggi è il più importante concorso per la musica alternative in Italia, seguito quest’anno da Cristiano Godano.
È stato proprio Godano, voce dei Marlene Kuntz, a consegnare il premio sul palco. Un riconoscimento conquistato senza compromessi, con testi scomodi, suono RAW e un’idea di musica indipendente che non chiede permesso a nessuno.
Un cerchio lungo vent’anni
Per capire perché questa vittoria pesa più di un trofeo bisogna tornare al 2006. Quell’anno, con i Water in Face, Nevruz JoKu conquistò nello stesso anno i due più importanti concorsi alternative d’Italia, l’Arezzo Wave e l’Heineken Jammin’ Festival. Era un power duo anche allora, ma in un ruolo opposto a quello di oggi: Nevruz era il batterista cantante, dietro i tamburi e al microfono, con un look eccentrico, maglia a scacchi bianca e nera, cilindro coi teschi e volto dipinto di bianco e nero, un personaggio uscito da un film di Tim Burton. L’anno dopo, nel 2007, arrivarono il Jack Daniel’s Live Tour con Rock TV e il palco del Rolling Stone di Milano, ad aprire il concerto di The Fire e Marlene Kuntz. Poco dopo quella serata Omid Jazi lasciò, e quella storia si chiuse.
Su quel palco, nel 2007, c’era Cristiano Godano, uno dei più grandi miti di Nevruz. Eppure, per anni, una timidezza tenace gli ha impedito di avvicinarglisi: ha visto i Marlene Kuntz dal vivo molte volte senza mai provare a scambiarci due parole. Una di quelle volte ha un sapore speciale. In una sera d’estate, poco prima di decidere che fosse finalmente ora di entrare in studio, Nevruz e Simmi JaRy scelsero di andare insieme a un concerto, e scelsero proprio i Marlene Kuntz, band amata da entrambi, al festival di Radio Onda d’Urto. Ad aprire la serata c’erano gli Area Open Project di Patrizio Fariselli, eredi di un’altra band fondamentale per Nevruz, gli Area di Demetrio Stratos, riferimento dichiarato della sua ricerca vocale. Due radici profonde sullo stesso palco, una dopo l’altra. E c’è un dettaglio che chiude un altro cerchio: Simmi, oggi alla batteria del progetto, i Water in Face li conosceva da sempre, perché da ragazzo veniva a vederli dal vivo. Un loro fan, prima ancora di diventare compagno di palco di Nevruz.
AllARiScOssA! arrivò poco dopo, con brani che il duo suonava in giro già da un anno. E vent’anni dopo quel 2006, con un nuovo progetto e un nuovo nome, il cerchio più grande si chiude: dal più importante concorso alternative di allora al più importante di oggi, agli estremi della stessa storia. È proprio al Back! che quella timidezza lunghissima si è finalmente sciolta: durante la premiazione Godano si è avvicinato a salutare la band, e così, dopo una vita, Nevruz è riuscito a parlargli. Non più batterista cantante ma cantante e chitarrista, tornato sul palco in gran forma con un power duo indipendente, non con una chitarra qualunque ma con la Fender Jag-Stang progettata da Kurt Cobain, e un look punk, bizzarro e fottutamente queer che strizza l’occhio ai Turbonegro. Come si fa a non pensare che fosse destino? Lo stesso artista che era presente quando un capitolo finiva si ritrova a celebrarne il riscatto di un altro. E il festival, quasi a voler chiudere il gioco, porta un nome che è una parola sola: Back. Ritorno. Non si sarebbe potuto scrivere meglio.
Vent’anni senza mai fermarsi
In mezzo, tra quei palchi del 2006 e questo del 2026, non c’è stato un vuoto, ma un percorso ininterrotto. Le due vittorie del 2006 portarono i Water in Face su alcuni dei palchi più importanti d’Italia. Al main stage dell’Arezzo Wave, aprendo per Africa Unite, Baustelle, Verdena e Daniele Silvestri. E al main stage dell’Heineken Jammin’ Festival di Imola, dove suonarono, da vincitori del contest, nella giornata che aveva in cartellone Metallica, The Darkness, Avenged Sevenfold, Lacuna Coil, Trivium e Living Things.
Da lì Nevruz ha attraversato il palco di X Factor sotto la guida di Elio, e ha collezionato riconoscimenti come autore: i premi di Voci per la Libertà di Amnesty International, il Premio Bindi, Sanremo Rock.
E poi gli anni accanto a Dandy Bestia. Dal 2014 al 2018 al suo fianco alla chitarra, voce e percussioni in spettacoli acustici, concerti intimi in cui Dandy, tra un brano e l’altro, raccontava aneddoti e retroscena degli Skiantos e del suo rapporto con Freak Antoni. Un sodalizio cresciuto fino a portare Nevruz a diventare Special Guest degli Skiantos, dove prestò le sue corde vocali per omaggiare e ricordare il maestro Roberto Freak Antoni. Una traiettoria lunga vent’anni, fatta di forme diverse ma di una sola direzione: non smettere mai di fare musica a modo proprio.
Chi sono Le OssA Power II Le OssA Power II
sono il power duo formato da Nevruz JoKu, alla voce, alla chitarra elettrica e alla tastiera, e da Veronica Zeta Kurt, autrice di tutti i testi. Dal vivo il progetto si presenta sempre come duo sul palco, Nevruz affiancato da un batterista. La batteria non è un ruolo fisso ma un’identità aperta: per questo il progetto si definisce DRUMMER OPEN PROJECT, con musicisti che si alternano sui brani. Nell’edizione del Back! si sono dati il cambio Simmi JaRy e Andrew Rovaz. Il loro suono, che la band stessa definisce NeuroRock, fonde punk crudo, stoner e noise per dare voce a una percezione del mondo neurodivergente, fragile e feroce insieme. Nasce dall’album AllARiScOssA!, manifesto sonoro distribuito esclusivamente su Bandcamp per sottrarsi alle logiche predatorie dello streaming mainstream. Sui brani più RAW Nevruz imbraccia la Jag-Stang, lo strumento identitario del progetto.
Una dedica a Dandy Bestia
Le OssA Power II hanno voluto dedicare la vittoria a Dandy Bestia, Fabio Testoni, chitarrista degli Skiantos scomparso nel marzo 2025. Per Nevruz è stato maestro, complice e figura paterna negli anni vissuti al suo fianco. Una dedica che chiude un altro cerchio, quello tra chi ti ha cresciuto artisticamente e il punto in cui sei arrivato.
“Ci siamo arrivati a modo nostro, senza cambiare una virgola di chi siamo, ed è questa la cosa di cui andiamo più fieri. Questa vittoria è anche di Dandy. Se ho ripreso a suonare la chitarra di Kurt Cobain più seriamente, con più convinzione e dedizione, lo devo assolutamente a lui. Questo progetto gli piaceva moltissimo. I primi riff dell’album sono nati proprio nel periodo della pandemia, quando vivevamo insieme nell’ex asilo della piccola frazione di San Lorenzo, a San Prospero, in provincia di Modena. Questa vittoria la festeggiamo fortissimo, come l’avrebbe voluta lui, con il volume al massimo.”
Con la vittoria al Back!, Le OssA Power II non tornano soltanto su un palco. Tornano a dimostrare che si può attraversare vent’anni, una band che finisce e un progetto che rinasce, cambiando strumento ma non direzione, senza mai smettere di fare musica a modo proprio.
Prossimi concerti:
2 agosto 2026 – Casa Nandi – Zocca (MO)
9 agosto 2026 – GarageBand Festival – Roncoferraro (MN)
Per ascoltare “AllARiScOssA!”: https://leossapower2.bandcamp.com/album/allariscossa
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