“Lucida” è il nuovo singolo e video dei Mona Grant, in attesa dell’album in arrivo a settembre. Tra radici blues rock e ricerca narrativa, la band inserisce il proprio lavoro all’interno di una tradizione che dialoga costantemente con la storia e con il territorio. Il brano, pubblicato per La Rue Records, prende ispirazione dalla figura di Lucida Mansi, nobildonna lucchese del Seicento la cui vicenda si è stratificata nel tempo tra cronaca, leggenda e immaginario popolare.
L’approccio della band non si limita a una semplice rievocazione biografica, ma si muove nella direzione di una reinterpretazione simbolica. Lucida Mansi diventa una figura emblematica, attraverso cui riflettere sul rapporto tra passato e presente, tra memoria collettiva e costruzione dell’identità culturale. È un’operazione che si colloca pienamente all’interno di una sensibilità autoriale che privilegia la stratificazione del significato rispetto alla linearità del racconto.
“Lucida” si sviluppa a partire da una chitarra acustica in accordatura aperta, elemento che conferisce al brano una base armonica aperta e in costante tensione. L’evoluzione verso sonorità elettriche e verso un impianto dirty blues rock rappresenta una progressiva amplificazione del materiale iniziale, che non viene mai tradito ma piuttosto espanso. La scelta timbrica contribuisce a rafforzare la dimensione evocativa del brano, mantenendo al centro una forte componente espressiva.
Il lavoro dei Mona Grant si inserisce in un contesto più ampio della scena rock indipendente italiana, in cui la riscoperta delle radici blues e cantautorali viene spesso rielaborata attraverso linguaggi contemporanei. In questo caso, la band lucchese dimostra una particolare attenzione alla costruzione dell’atmosfera e alla capacità di integrare elementi narrativi all’interno di una struttura musicale solida e coerente.
Anche la componente visiva del progetto, affidata alla regia di Valentina Cipriani, contribuisce a definire il carattere complessivo dell’opera. L’impostazione evocativa del videoclip, unita alla presenza scenica di Aurora Gamberini, rafforza la natura sospesa del racconto, evitando qualsiasi deriva illustrativa o didascalica.
“Lucida” si presenta quindi come un tassello significativo nel percorso dei Mona Grant, una band che sembra sempre più orientata a sviluppare un linguaggio personale, capace di mettere in relazione tradizione musicale, immaginario storico e sensibilità contemporanea. Un equilibrio che conferma la solidità del progetto e ne amplia le prospettive future.


