Cantautore indipendente da sempre legato a una scrittura diretta e autobiografica, D’Iuorno affronta in questo lavoro temi che hanno accompagnato la sua crescita umana prima ancora che musicale. La lunga gestazione dell’album coincide infatti con una fase di riflessione profonda, durante la quale non sono mancati dubbi sul proprio percorso e sul significato stesso del continuare a pubblicare musica. Un periodo segnato da momenti di solitudine, ricerca personale e necessità di ridefinire il rapporto con la propria attività artistica.
Se dal punto di vista della scrittura Verità mantiene una continuità con i lavori precedenti, sul piano espressivo mostra invece una nuova maturità. Alla rabbia che aveva spesso alimentato le canzoni del passato si affiancano oggi emozioni più sfumate, capaci di convivere e di orientare la narrazione in direzioni diverse. Il risultato è un album che nasce dalla consapevolezza e dalla volontà di restituire un’immagine più completa di sé.
Guardando al percorso che ti ha portato fino a “Verità”, cosa senti di aver consolidato come autore?
Credo di aver fatto pace con il fatto che essere un Indipendente significa fare pochi live. Intendiamoci io scrivo canzoni perché voglio stare su un palco, ma di questi tempi c’è bisogno di molta pazienza.
Quanto questo disco segna una continuità o una rottura rispetto ai lavori precedenti?
Se parliamo di scrittura sicuramente questo disco segna una continuità. Nel modo di comunicare invece sono maturati i miei sentimenti, rispetto al passato dove spesso era la rabbia il vero motore, adesso ci sono tanti piccoli motori che mi guidano e mi ispirano.
In che modo la lunga gestazione dei brani ha influenzato il risultato finale?
Ho passato un periodo in cui ho pensato di smetterla di pubblicare canzoni soprattutto dopo gli ultimi due singoli “Firenze ci crede” e “Cosa vuol dire amore”. Non mi ero perso, mi stavo semplicemente cercando, infatti continuavo a lasciare andare pensieri ed emozioni perché sentivo il bisogno di restare attaccato alla musica che in qualche modo mi ha sempre completato interiormente.
Cosa hai imparato su di te nel processo di realizzazione di questo album?
Sembra una risposta retorica ma ho capito chi sono.


