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La Fondazione si ispira al pensiero di Albert Schweitzer e al principio del rispetto per la vita. In che modo questi valori guidano la scelta delle iniziative che promuovete?

Le iniziative che realizziamo, attraverso eventi sia in Liguria sia a Milano, sono volte a creare una sinergia tra il lato culturale e quello filantropico. Il lato culturale viene utilizzato per favorire l’incontro tra le persone e la Fondazione, così da far comprendere quali azioni possano essere intraprese per aiutare chi ne ha bisogno, soprattutto persone con disabilità, anche di tipo neurologico o degenerativo, spesso molto invalidanti.

Nel corso delle varie attività si cerca inoltre di sostenere anche persone in situazioni di indigenza. Questo accade più frequentemente in Liguria, mentre a Milano la collaborazione sinergica avviene soprattutto con le associazioni.

Per quanto riguarda l’identità della Fondazione, l’obiettivo principale è creare la possibilità concreta, per le persone, di aiutare chi ha seri problemi, trovando attraverso la Fondazione strumenti e soluzioni di supporto.

 

Quali sono gli obiettivi che la Fondazione si pone attraverso l’organizzazione di incontri come questi aperto alla cittadinanza e dedicati alla divulgazione scientifica?

Questi incontri hanno un duplice obiettivo. Il primo è informativo: vengono invitati esperti altamente competenti nei loro settori, e si crea un momento di confronto tra relatori e pubblico. In questo modo le persone possono approfondire temi che spesso conoscono solo superficialmente.

Il secondo obiettivo è quello di far conoscere le attività della Fondazione a 360 gradi, permettendo ai partecipanti di sostenere le iniziative, anche attraverso donazioni o altre forme di supporto, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi della Fondazione stessa.

 

Quale sarà il prossimo evento?

Il 20 giugno, presso gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano, si terrà “Musiche di inizio estate”, un evento che abbiamo già organizzato anche l’anno scorso.

Si esibirà la pianista di fama internazionale Cristiana Pegoraro. Durante la serata sarà inoltre presentato un aggiornamento a 360 gradi sulle iniziative della Fondazione, sia per l’autunno sia su quanto già realizzato.

 

Intervista alla dottoressa Sonia Di Carlo

Quanto è importante sensibilizzare le persone su temi come questo e sul ruolo della prevenzione nella tutela della salute?

Credo molto nell’importanza di questi temi, ai quali sono profondamente legata. Sono specializzata in medicina del lavoro e mi occupo di prevenzione e salute negli ambienti lavorativi, ma la mia esperienza mi ha portata ad approfondire anche altri ambiti.

Ritengo che la prevenzione sia fondamentale per aumentare la consapevolezza delle persone, perché la salute nasce anche dall’impegno individuale e dalla possibilità di ciascuno di prendersi cura di sé.

 

L’informazione aiuta a comprendere l’importanza di determinati comportamenti e azioni utili a migliorare il proprio stato di salute.

 

Qual è il messaggio principale che vorrebbe lasciare al pubblico al termine di questo incontro sulla bioneurologia e sull’interpretazione dei sintomi?

 

Mi piacerebbe che le persone iniziassero a considerare il nostro organismo nella sua interezza come un alleato, e non come qualcosa da combattere, anche in presenza di sintomi o patologie.

Conoscere e comprendere il percorso di alcune problematiche di salute ci aiuta ad affrontarle meglio e a conviverci con maggiore consapevolezza.

 

L’importanza della consapevolezza e della conoscenza nel rispetto della propria unicità

Siamo i veri artefici della nostra salute, perché siamo unici. Per questo motivo, anche quando ci rivolgiamo a professionisti della salute, dovremmo considerare che il nostro ruolo è attivo: siamo noi a dover collaborare.

Se conosciamo bene ciò che ci accade, il professionista può aiutarci e curarci in modo più efficace.