Gli Accasaccio tornano il 29 maggio con “Vita che mantieni in vita”, un brano che conserva tutta l’identità sonora che da sempre contraddistingue la band, mescolando folk salentino e pop in una formula immediata e coinvolgente. Questa volta, però, il gruppo aggiunge una sfumatura nuova al proprio repertorio: una delicatezza inedita che attraversa la canzone e le conferisce un’atmosfera quasi da ninna nanna, senza rinunciare all’energia e alla sincerità che caratterizzano la loro scrittura.
Il singolo racconta una trasformazione profonda e universale. Al centro della narrazione c’è un uomo immerso nella propria routine quotidiana, abituato a vivere senza soffermarsi troppo sui dettagli. Poi accade qualcosa che cambia ogni prospettiva: diventa padre. Da quel momento il suo sguardo sul mondo si modifica radicalmente, così come il suo modo di percepire le emozioni e il valore delle cose.
La forza del brano risiede proprio nella sua autenticità. Gli Accasaccio descrivono infatti “Vita che mantieni in vita” come il racconto di una rinascita interiore, nata in un periodo complesso e segnata dall’arrivo di una bambina capace di ribaltare ogni equilibrio. Non si tratta della classica dedica padre-figlia, ma della testimonianza sincera di un uomo che scopre come la cosa più importante della propria esistenza possa essere racchiusa in una presenza piccola e apparentemente fragile. Il risultato è una canzone intensa, emozionante e profondamente umana, capace di toccare corde universali senza mai cadere nella retorica.
Nello stesso mese la band pubblica anche “Mente e corpo”, un brano che mostra un’altra sfaccettatura del proprio percorso artistico. Se “Vita che mantieni in vita” si muove sul terreno della tenerezza e della scoperta, “Mente e corpo” affonda invece nelle contraddizioni interiori, raccontando il conflitto tra razionalità e istinto attraverso sonorità più tese e introspettive.
La canzone cattura efficacemente quel momento in cui la mente suggerisce prudenza mentre il cuore continua a inseguire emozioni e desideri. Le sonorità sporche, le vibrazioni calde e una tensione crescente accompagnano un testo che non cerca risposte definitive, ma restituisce tutta la complessità delle emozioni umane. È un brano che si ascolta più con lo stomaco che con la testa, capace di coinvolgere l’ascoltatore grazie a una forte carica emotiva e a un ritmo sempre trascinante.
Con queste due uscite, gli Accasaccio dimostrano ancora una volta la capacità di alternare leggerezza e profondità, energia e introspezione. “Vita che mantieni in vita” e “Mente e corpo” rappresentano due facce della stessa sensibilità artistica: da un lato la scoperta dell’amore più puro, dall’altro il tumulto delle contraddizioni interiori. Due brani diversi ma complementari che confermano la maturità espressiva della band e la sua volontà di raccontare emozioni autentiche attraverso una musica capace di arrivare dritta al cuore.
Ascolta su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/5aa61NXuVdhIa7UQzm5XIH


